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Lo sbiancamento dei denti

domenica 19.01.2020

Sbiancamento dentale

sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dei denti

Lo sbiancamento dentale è un trattamento estetico molto richiesto; come tale ha ormai assunto una notevole rilevanza sia in ambito domestico che in quello professionale.

Denti bianchi e sani rappresentano, infatti, una delle caratteristiche estetiche più ambite e ricercate. Ma che cos’è esattamente lo sbiancamento dentale?

Sotto questo termine rientra, genericamente, qualsiasi trattamento che porta i denti ad apparire più bianchi.

Tale caratteristica, assolutamente individuale, è spesso molto lontana dal tanto desiderato candore, la colpa in molti casi è da attribuirsi a caratteristiche genetiche sfavorevoli, al fumo, al passare del tempo e all’assunzione di cibi o bevande particolari, come caffè, liquirizia, tè e coloranti artificiali.

Per riportare il colore dei denti al bianco e alla luminosità di un tempo, è possibile scegliere tra diverse tipologie di trattamenti sbiancanti, rapidi e non invasivi.

Aldilà dell’efficacia insita nelle varie metodiche, occorre innanzitutto prendere coscienza dei loro limiti. Sottoporsi a questi trattamenti, infatti, significa nel migliore dei casi riportare il colore della dentatura all’antico splendore, fino a schiarire leggermente le tonalità conferitegli da madre natura

I benefici dello sbiancamento dentale

sbiancamento dentale

sbiancamento denti

I risultato dello sbiancamento dentale è quello di migliorare l’estetica del proprio sorriso e avere dei denti più bianchi e un sorriso più gradevole.

Indicazioni

Lo sbiancamento denti è indicato per trattare le discromie dentali che possono manifestarsi nel corso della vita di un individuo. A questo proposito, ricordiamo che tali discromie possono essere superficiali (come quelle causate dall’eccessivo consumo di caffè o dal tabacco), oppure più o meno profonde (come quelle causate dall’assunzione di alcuni tipi di farmaci).

Lo sbiancamento dentale, inoltre, può essere effettuato sia su denti vitali, sia su denti che hanno perso di vitalità (denti devitali).

In quest’ultimo caso, tuttavia, la procedura è leggermente più complessa e richiede tempi d’esecuzione maggiori.

È più conveniente lo sbiancamento dal dentista o la cura fai da te?

È chiaro che sottoporsi allo sbiancamento dentale da un dentista sarà profondamente diverso dal rivolgersi al fai da te.

In quest’ultimo caso non è mai conveniente affidarsi ai rimedi della nonna: azioni come passarsi il bicarbonato sui denti o usare le foglie di limone, alla lunga, danneggiano la struttura dentale in un processo di abrasione graduale.

Dentifrici ad azione abrasiva, maschere con gel di perossido di carbammide, penne sbiancanti o striscette adesive sono tutti strumenti che aiutano a sbiancare i denti, anche se l’effetto non è duraturo come quello garantito dallo sbiancamento professionale.

Poi ci sono i prodotti naturali come bicarbonato, salvia, miele, uva passa, carote, con i quali però è bene non eccedere se non si vuole ottenere l’effetto opposto.

Tipi di Sbiancamento

Come anticipato, esistono diversi trattamenti per sbiancare i propri denti. In generale, comunque, i denti possono essere resi più bianchi in due modi: per sfregamento (sbiancamento meccanico), oppure con sostanze decoloranti (sbiancamento chimico).

Ad ogni modo – indipendentemente dal fatto che sia meccanico o chimico – lo sbiancamento dei denti può essere sostanzialmente di due tipi: professionale o domiciliare.

Il trattamento professionale, naturalmente, deve essere svolto dal dentista all’interno di studi o centri estetici specializzati; mentre il trattamento domiciliare può essere effettuato a casa mediante l’uso di determinati prodotti. In alternativa, è possibile sbiancare i propri denti effettuando trattamenti combinati (studio dentistico, centro specializzato – casa).

Sbiancamento Professionale

Come accennato, lo sbiancamento professionale deve essere effettuato in ambulatori dentistici – o comunque presso centri specializzati – direttamente dall’odontoiatra o, eventualmente, dall’igienista dentale.

Quando si parla di sbiancamento professionale, ci si riferisce al cosiddetto bleaching, ossia allo sbiancamento effettuato alla poltrona mediante l’uso di agenti chimici sbiancanti che possono essere attivati o meno da eventuali sorgenti luminose (come avviene, ad esempio, nello sbiancamento con laser).

Naturalmente, lo sbiancamento professionale risulta essere più efficace di quello domiciliare in termini di velocità e grado di sbiancamento ottenuto.

Sbiancamento denti a led

Lo sbiancamento dentale a led consiste in un trattamento che sfrutta la luce fredda per attivare in 20 minuti il primo step del processo di sbiancamento dentale.

La formula del gel sbiancante è nata nel 2003 negli Stati Uniti ed è ideale per coloro che assumono regolarmente caffè, vino rosso, bevande gassate e fumano.

Il trattamento permette di recuperare il colore naturale dei denti, e di norma viene effettuato a seguito di una visita senza impegno di valutazione e una pulizia dentale professionale.

Sbiancamento denti a led pro e contro

La qualità dell’intervento è fuori discussione. Inoltre il trattamento:

– non danneggia lo smalto dentale
– non danneggia la gengiva
– può essere ripetuto ogni volta che lo si desidera
– nessuna sensibilità dentale
– risultati visibili dalla prima sessione

Tra gli svantaggi elenchiamo solo sporadici casi di fastidio nei giorni successivi al trattamento. In caso di gravidanza è sconsigliato il trattamento in quanto non ci sono studi che attestino le possibili conseguenze sul feto.

Come funziona la procedura di sbiancamento led

Per prima cosa il dentista valuterà il colore iniziale dei denti, poi vi sottoporrà alla pulizia dentale in studio, sbiancandoli con la luce a led, dopodiché procederà con la valutazione finale dei denti dopo lo sbiancamento consigliandovi su come mantenerli tali a lungo.

Sbiancamento denti: prima e dopo

Qui di seguito potete vedere le differenze tra un sorriso naturale prima e dopo lo sbiancamento professionale.

Sbiancamento Domiciliare

L’intervento di bleaching professionale si contrappone ai tradizionali approcci empirici e fai-da-te, dal costo generalmente contenuto, ma dai risultati inferiori che, peraltro, richiedono tempi relativamente lunghi per poter essere apprezzati.

Dentifrici Abrasivi

Uno dei metodi più diffusi consiste nell’impiego di dentifrici abrasivi, la cui azione sbiancante si espleta mediante spazzolamento dei denti con paste dentifrice a granulometria differente.

Un utilizzo eccessivo o improprio di questi prodotti può logorare lo smalto dentale, con conseguente ingiallimento dei denti; la loro efficacia, inoltre, si limita alla rimozione delle macchie più superficiali.

Mascherine Personalizzate

Per lo sbiancamento domiciliare il dentista può realizzare nel suo studio mascherine personalizzate in silicone morbido, riproducenti l’esatta forma delle arcate dentarie del paziente.

In altre parole, può fornire al paziente il medesimo tipo di mascherine impiegate in ambulatorio per effettuare il bleaching con perossido di carbammide ad alta concentrazione.

All’interno di queste mascherine viene inserita la giusta quantità di sostanze sbiancanti in gel – come il perossido di carbammide a basse concentrazioni (solitamente, variabili dal 10 al 20%) – e si procede con l’applicazione sui denti.

Mantenendole in sede per un tempo variabile dai 30 minuti alle 4-8 ore (secondo le indicazioni del dentista) e ripetendo l’operazione per circa una settimana, si ottiene un ottimo effetto sbiancante (paragonabile al bleaching alla poltrona).

Generalmente, la durata dell’effetto è di circa 5-6 anni, ammesso che nel corso di questo periodo si effettuino richiami di breve durata.

Striscette Sbiancanti

Un altro intervento domiciliare molto praticato si avvale delle cosiddette “whitestrips”, striscette adesive a base di agenti sbiancanti che vanno fatte aderire ai denti per 30 minuti, 2 volte al dì, per 14 giorni.

Economico, pratico e con un basso rischio di ipersensibilità dentinale, questo trattamento presenta tuttavia una scarsa efficacia, richiede tempi abbastanza lunghi ed i risultati sono garantiti soltanto per pochi mesi.

Quanto dura l’effetto dello sbiancamento dentale?

Nel caso dello sbiancamento a led, la durata dell’effetto va dai 06 ai 12 mesi, realisticamente. I risultati non sono permanenti e le macchie o i denti gialli possono ricomparire in qualsiasi momento.

Le abitudini di vita delle persone come l’età, la dieta, il fumare e il bere influiscono direttamente sul colore naturale dei denti e di conseguenza sulla durata del trattamento.

È sempre consigliabile curare l’igiene orale con costanza e disciplina. Il trattamento può essere ripetuto secondo necessità, sarà il vostro dentista a consigliarvi.

Sbiancamento denti: quali le controindicazioni

Lo sbiancamento dentale è controindicato nel caso di pazienti con ipersensibilità dentinale o in casi di grave discromia.

Ecco perché è sempre necessario sottoporsi a una visita senza impegno preventiva per permettere al dentista di capire se sia il caso o meno di intervenire con lo sbiancamento dentale professionale.

LO SBIANCAMENTO DANNEGGIA I DENTI?

Circolano in rete tanti timori sulle tecniche per lo sbiancamento dentale e molto spesso la prima domanda che sorge spontanea a chi vorrebbe rendere più bianco il proprio sorriso è: “lo sbiancamento dentale fa male o danneggia i denti?”

La risposta è NO! 

Per sbiancare i denti vengono infatti usati dei composti a base di acqua ossigenata (detta anche “perossido di idrogeno”) che agiscono esclusivamente sulle sostanze pigmentanti contenute all’interno dello smalto dentale disgregandole e rendendo quindi il dente più bianco, tali sostanze non agiscono nel modo più assoluto creando erosione al dente, anzi spesso le case produttrici abbinano a questi gel sbiancanti dei composti a base di fluoro che favoriscono la desensibilizzazione dentale e proteggono i denti dalla carie.

Paradossalmente molte persone creano molti danni ai propri denti con prodotti quali succo di limone o bicarbonato che vengono applicati sui denti con l’intento di sbiancarli in modo “naturale”.

Purtroppo questi prodotti, applicati sui denti in modo scriteriato generano solo micro abrasioni e demineralizzazione potendo teoricamente arrivare a causare un danno irreversibile ai propri denti.

Il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista del settore in modo da poter raggiungere in tutta serenità un sorriso bianco ed al contempo sano.

Quanto costa lo sbiancamento dentale?

Il costo di una tecnica di sbiancamento dentale professionale si aggira in media attorno ai 150,00 / 200,00€ per le due arcate. E’ opportuno prenotare una visita prima di eseguire il trattamento.