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lunedì 06.04.2020

la pulpite: cos’è, sintomi e cura

la pulpite

Cos’è la pulpite

La pulpite è una patologia dei denti che si manifesta con un’infiammazione della polpa dentaria.

Per bloccare il decorso di una ​pulpite acuta​, malattia del cavo orale, è necessario permettere a dentisti esperti di intervenire tempestivamente, in modo tale da evitare che quest’ultima diventi cronica e comporti una necrosi della polpa​, a causa della mancanza di apporto sanguigno.

La ​polpa dentaria ​viene anche chiamataendodonto. ​

Consiste in un tessuto molle composto da venule, arteriole, nervo, e specifiche cellule dette ​odontoblasti​, le quali producono la dentina, ovvero un tessuto duro dei denti.

La pulpite è cagionata da un’infezione batterica, che vede come primo stadio lo sviluppo di una carie, che, aggravandosi, raggiunge la polpa dentaria.

​Fratture dentarie ​e ​traumi cronici dentali ​possono essere altre cause di questa patologia, molto dolorosa, durante la quale la polpa viene esposta ai batteri.

Fra i traumi, rientra anche il bruxismo, ovvero l’abitudine di digrignare i denti durante la notte, e anche malocclusioni, causa di sbilanciamenti della masticazione.

Infine, anche eccessive esposizioni al freddo possono avviare il processo di una pulpite.

I sintomi della pulpite

In uno stadio iniziale, la pulpite non dà chiari ed evidenti segnali, la sua ​sintomatologia ​è spesso silenziosa, ​si corre quindi il rischio di sottovalutarla; pertanto è sempre consigliato rivolgersi al proprio dentista per controlli periodici.

I sintomi più chiari sono un forte ​dolore difficile da localizzare​, e una fastidiosa sensazione del ​dente che pulsa.​

Ovviamente, la sofferenza è accentuata in caso di assunzione di cibi zuccherini e di fronte a sbalzi di temperatura, in quanto il dente è molto sensibile.

Pulpite dentale reversibile e irreversibile

Esistono due forme, attraverso le quali la pulpite si può manifestare: ​la ​pulpite reversibile​ e la pulpite irreversibile​.

La distinzione viene fatta in base al livello di profondità e di infiammazione della lesione.

La pulpite reversibile si presenta in maniera contenuta: il dolore, solitamente, è percepibile quando il dente è esposto ad uno stimolo esterno, quale il freddo, e raramente si manifesta gonfiore.

Questo perché la lesione è superficiale e l’infiammazione è abbastanza limitata.

Grazie all’azione tempestiva di un esperto, sarà possibile una ​completa guarigione della malattia​.

La ​pulpite acuta​, al contrario, presenta un quadro clinico più grave, inizia il suo decorso quando l’infiammazione diventa importante.

Il rischio è di incorrere in una necrotizzazione della polpa. ​

Il dolore​, in questo caso, non è percepibile solo di fronte ad uno stimolo esterno, ma può essere più ricorrente e dura di più; la pulpite acuta, inoltre, può essere accompagnata da ​p​arodontite​, ascesso o cisti.

Il dolore può estendersi, arrivando fino all’orecchio, alla tempia, raggiungendo viso e collo; tutto questo impedisce al paziente di localizzare il dente malato.

Dormendo in posizione supina, la sofferenza è accentuata, in quanto vi è maggior apporto di sangue alla zona interessata.

Come curare la pulpite

Per curare ​la pulpite reversibile è necessario ​eliminare l’origine dell’infezione​, spesso attribuibile ad una carie.

La clinica odontoiatrica Ireos dental a Firenze mette a disposizione professionisti specializzati in questo settore; vanta strumentazioni innovative e, grazie ad un continuo aggiornamento  staff medico  vengono garantiti ​trattamenti d’avanguardia a prezzi accessibili​.

Si inizia esaminando il caso specifico del paziente; l’odontoiatra proporrà poi la cura più indicata, solitamente si tratta di una ​terapia  di tipo conservativa​, volta a garantire la dentatura naturale per un maggior lasso di tempo possibile e una desensibilizzazione delle radici dei denti.

Nel caso in cui la pulpite sia molto potente e si corra il rischio di un’evoluzione in pulpite irreversibile, allora, si rimuove la polpa dentale malata, grazie ad una ​terapia endodontica​, volta a pulire, disinfettare e sigillare il canale.

Come prevenire la pulpite

La ​prevenzione delle carie ​e l’eliminazione della ​placca batterica ​che si deposita sui denti
è fattibile grazie ad alcuni comportamenti da assumere quotidianamente.

Ripetiamo, visite di controllo con cadenza annuale o, ancor meglio, semestrale, presso lo Studio dentistico riduce drasticamente il rischio di progressioni irreversibili della patologia.

Sedute professionali di igiene orale​ sono fondamentali, ma di altrettanta importanza, prestare molta attenzione all’igiene dentale quotidiana.

➡ Vuoi approfondire: Pulizia dentale, igiene orale come e quando farla 

L’utilizzo dello spazzolino per almeno due minuti e l’uso del ​filo interdentale​ e dello ​scovolino sono alla base di una pulizia corretta: sono indispensabili per eliminare i residui alimentari che agevolano la proliferazione dei microrganismi.

Per non danneggiare le gengive, si consiglia uno spazzolino con ​setole medie​, da sostituire ogni due mesi. Il dentifricio deve contenere fluoro, affinché rinforzi lo smalto, prevenendo l’insorgere di carie.

Il collutorio è anch’esso un buon aiuto, abbinato alla rinuncia a cibi particolarmente ricchi di zucchero e appiccicosi.

Come sempre consigliamo di lavare i denti sempre dopo aver consumato del cibo o delle bevande zuccherose.

➡ Vuoi approfondire: Perchè dobbiamo lavare i denti 3 volte al giorno

Rimedi per curare la pulpite

In caso di pulpite già avviata, sarà necessario ​limitare il dolore​ e ​eliminare la causa dell’infiammazione​. ​

Farmaci analgesici e antinfiammatori​ saranno prescritti dal medico odontoiatra, se necessario, per attenuare il dolore.

La rimozione della causa della pulpite è, invece, completamente compito del professionista.