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lunedì 09.03.2020

Perché dobbiamo lavare i denti 3 volte al giorno?

quante volte lavare i denti al giorno

I segreti di una corretta igiene orale

Molte persone sanno che è necessario lavare i denti 3 volte al dì ma non tutti lo fanno e soprattutto non tutti sanno che in realtà bisognerebbe lavare i denti dopo ogni pasto, anche dopo la merenda.

In effetti la prassi più corretta per avere una perfetta igiene orale consiste nel lavare i denti tutte le volte che consumiamo del cibo.

Ad esempio se avete l’abitudine di fare uno spuntino, a metà mattina e a metà pomeriggio, sarebbe opportuno lavarsi i denti una volta finito.

Quindi se fate una corretta colazione, un pranzo, la cena e due merende dovete lavarvi i denti 5 volte al giorno.

Scopri di più sulla corretta igiene orale.

Lavarsi i denti dopo ogni pasto, viene consigliato da tutti i dentisti e ci consente di mantenere denti sani, forti e bianchi.

Il sorriso come abbiamo detto più volte incide anche sulla psiche delle persone e sul loro star bene con se stessi e con gli altri.

Oltre a questo avere un bel sorriso è anche un biglietto da visita che ci permette di relazionarsi al meglio con le altre persone e sentirsi bene.

Molto spesso a causa del lavoro o di altri motivi siamo impossibilitati a lavare i denti tutte le volte che si consuma un pasto, ma per la salute di nostri denti è fondamentale organizzarsi per lavare i denti almeno 3 volte al giorno dopo i pasti fondamentali.

Quante volte devo lavare i denti al giorno?

lavare i denti almeno 3 volte al giorno

La cosa fondamentale da sapere è che i nostri denti subiscono un processo di accumulo di placca dopo l’assunzione di cibo.

Alcune persone pensano che lavare i denti una volta al giorno sia sufficiente a mantenere una corretta igiene ma questa è sicuramente una considerazione errata dovuta a una scarsa informazione.

I denti come abbiamo detto dovrebbero essere lavati dopo ogni pasto e possibilmente bisognerebbe passare il filo interdentale o lo scovolino almeno una volta al giorno.

Il processo di sviluppo del tartaro

Dopo che abbiamo consumato del cibo nella nostra bocca si genera un processo di accumulo di placca; ovvero un composto agglomerato, di batteri e residui di cibo, presente nella nostra bocca rimane attaccato ai denti.

Dopo circa 8 ore la placca subisce un processo di calcificazione che la trasforma in tartaro, una sostanza dura che non è possibile rimuovere con lo spazzolino o con il filo interdentale.

Se lasciamo che questo processo di calcificazione si completi sarà necessario recarsi dal dentista e eseguire una pulizia dei denti professionale per rimuovere il tartaro presente.

Per questo motivo è fondamentale non far passare più di 8 ore tra il consumo del pasto e il lavaggio dei denti.

Quando puliamo i denti è fondamentale spazzolarli con cura e usare lo spazzolino più idoneo per la propria bocca.

Bisogna far entrare bene le setole tra i denti e spazzolare dall’interno verso l’esterno, mai il contrario in quanto si rischia di scalzare le gengive.

Soprattutto le persone che sono soggette ad una frequente formazione di carie o alla parodontite, devono accertarsi di non fa passare più di 8 ore fra una pulizia e l’altra.

Quindi anche le persone che hanno l’abitudine di lavarsi i denti solo la mattina e la sera dovrebbero prendere la buona abitudine di lavarsi i denti il pomeriggio dopo pranzo.

Quindi ricapitolando l’ideale sarebbe lavare i denti almeno 3 volte al giorno al mattino dopo aver fatto la colazione, dopo pranzo, e la sera prima di andare a letto e comunque dopo aver mangiato.

Per aiutare a mantenere i denti bianchi e sani oltre a tenere una corretta igiene orale giornaliera è bene effettuare una pulizia dentale professionale almeno 2 volte l’anno.

Infatti l’obiettivo principale della pulizia dei denti effettuata dal dentista è la detartrasi, ovvero la rimozione del tartaro presente sui denti.

Come abbiamo precedentemente anticipato non è possibile rimuovere il tartaro con lo spazzolino ma è necessario andare dal dentista che si occuperà della rimozione.

L’accumulo di tartaro sui denti, oltre ad essere antiestetico, può causare danni alla nostra dentizione e portare conseguenze anche gravi.

Le persone che sono soggette a parodontite è fondamentale eseguire una pulizia dei denti anche con una frequenza più assidua, esempio ogni 3 mesi.

Nei casi più gravi la parodontite, malattia dei denti conosciuta anche come piorrea che va a gravare sulla stabilità dei denti, può degenerare comportando una completa perdita dei denti.

La lunga presenza di tartaro può produrre gonfiore e sanguinamento delle gengive fino a comportare casi di parodontite in caso di fattori ereditari con conseguente perdita di gengiva e osso vicino ai denti; quindi raccomandiamo di tenere una perfetta igiene orale per salvaguardare la salute dei denti.

Come lavare i denti nel modo corretto

Lavare eccessivamente i denti può far male?

Sicuramente eccedere nel lavaggio dei denti non causa danni;

I danni possono essere causati da uno spazzolamento scorretto o troppo energico che può provocare un consumo dello smalto dei denti senza però comportare una corretta pulizia.

Anche uno spazzolamento in senso orizzontale può essere può creare più danni che benefici; i denti per essere puliti accuratamente devono essere spazzolati in senso verticale partendo dalla gengiva e andando verso il dente stando attenti ad entrare, con le setole dello spazzolino, all’interno delle cavità  tra denti e gengiva e tra denti e denti.

Questa manovra di pulizia dei denti deve essere effettuata sia sulla parte interna delle arcate che su quella estera.

Una volta terminati questi passaggi è bene spazzolare anche la superficie di masticazione dei molari e premolari e passare lo spazzolino anche sulla lingua al fine di rimuovere i batteri presenti.

Lavare i denti al mattino: prima o dopo colazione?

Naturalmente, come abbiamo detto anche qualche paragrafo più su, i denti vanno puliti dopo aver consumato il pasto e questo vale anche per la colazione.

Molto spesso quando ci alziamo al mattino viene la voglia di pulirsi i denti prima di andare a fare colazione in quanto ci svegliamo con una brutta sensazione di bocca impastata.

In questi casi è consigliabile procedere alla pulizia dei denti sia prima che dopo la colazione; infatti per i motivi sopra elencati è sempre bene pulire i denti ogni volta che consumiamo un pasto o anche una bevanda che presenta molti pigmenti colorati o bevande zuccherine esempio il caffè, il vino rosso o la coca cola. Il caffè è una delle bevande per eccellenza che causa l’ingiallimento dei denti o delle macchie.

Ingiallimento dei denti

L’ingiallimento dei denti è un processo del tutto naturale che avviene con tempistiche più o meno veloci a seconda di molti fattori.

Fra le cause che provocano i denti gialli possiamo trovare: cause ereditarie, fumo, alcool, un cattiva igiene orale, consumo di frutta, verdura e prodotti o bevande con coloranti alimentari o piene di pigmenti scuri, oltre a questo anche le cattive abitudini incidono sulla colorazione dei denti.

Ma perchè i denti ingialliscono?

La causa dell’ingiallimento dei denti è da cercare nella composizione dello smalto, il quale essendo poroso lascia filtrare alcune sostanze che si attaccano alla dentina creando macchie dentali e con il passare del tempo denti gialli.

Di conseguenza lavarsi i denti dopo aver consumato del caffè, soprattutto se zuccherato, come del vino rosso o delle bevande come coca cola, fanta ecc è sicuramente un ottima abitudine di corretta igiene orale.

Quanto tempo dopo i pasti devo lavare i denti?

Dopo aver appurato che è bene lavare i denti dopo ogni pasto o merenda  è fondamentale capire anche quanto tempo può intercorrere tra il consumo di cibo e lo spazzolamento dei denti.

E’ bene sapere che già dopo pochi minuti, dal consumo di un pasto, sui denti si viene a creare una pellicola costituita da uno strato di mucoproteine salivari la quale viene infestata rapidamente dai microrganismi presenti nel cavo orale:

Tutti questi batteri si vanno a depositare e attaccare sui denti andando a creare la placca batterica.

Come abbiamo precedentemente spiegato la placca batterica dopo 8 ore subisce un processo di solidificazione che la trasforma in tartaro il quale non può essere più debellato con un semplice spazzolamento dei denti.

Detta in questi termini verrebbe da pensare che la cosa migliore per evitare tutto questo sia lavarsi i denti subito appena mangiato; anche se non è così scorretto e sicuramente non crea effetti negativi ci teniamo a consigliarvi di lavare i denti almeno mezz’ora dopo i pasti.

Lavarsi i denti mezz’ora dopo aver mangiato

Alcuni studi eseguiti da famose Accademie di Odontoiatria indicano che lavare i denti subito dopo aver mangiato può portare dei danni allo smalto soprattutto se si è consumato cibi ricchi di acidi o se se si è bevuto bibite gassate.  E’ bene sapere che uno smalto danneggiato può avere come conseguenza la corrosione del livello sottostante chiamato “dentina”.

Gli studi hanno dimostrato che lavarsi i denti dopo circa 20/30 minuti può essere il giusto compromesso per mantenere una corretta igiene orale, denti bianchi e sani e senza incorrere in possibili danni allo smalto I cibi acidi sono i nemici dello smalto dentario

Rimuovere la placca dentale

Per curare i nostri denti abbiamo a disposizione moltissimi alleati.

Sicuramente lo spazzolino è il principale e come abbiamo detto spazzolare i denti entro le 8 ore dal consumo di ogni pasto previene il formarsi del tartaro.

Per prima cosa è necessario scegliere lo spazzolino più adatto alla nostra bocca. Come ben tutti sanno esistono sia spazzolini manuali che spazzolini elettrici.

Sicuramente il vostro dentista saprà consigliarvi la migliore soluzione per i vostri denti.

In caso di spazzolino manuale anche la scelta della durezza delle setole è fondamentale.

Oltre allo spazzolino possiamo è bene introdurre nelle nostre abitudini l’utilizzo del filo interdentale, lo scovolino, l’idropulsore e il colluttorio.

Passare il filo interdentale dopo ogni pasto sarebbe sicuramente una pratica eccellente ma difficilmente applicabile per la maggior parte della popolazione.

Molto spesso siamo in ufficio, o fuori casa, o in alcuni casi abbiamo una pausa pranzo talmente breve che a stento riusciamo a lavare i denti con lo spazzolino, figuriamoci passare accuratamente il filo interdentale tra dente e dente.

Sicuramente è bene utilizzare il filo o lo scovolino almeno una volta al giorno.

Lo spazzolino di per sé non riesce a rimuovere tutto l’accumulo di placca in quanto non riesce ad entrare in tutte le cavità presenti tra gengiva e denti.

Per questo motivo è bene passare il filo interdentale almeno una volta al giorno e nel modo corretto.

Pulire i denti con il filo interdentale

Il modo corretto di usare il filo interdentale consiste nel far entrare bene il filo tra il dente e la gengiva andando ad abbracciare completamente la superficie del dente.

Una volta che abbiamo inserito il filo all’interno è necessario andare ad eseguire un “massaggio” alle gengive cercando di far uscire tutti i residui presenti.

Ovviamente questo massaggio non deve essere troppo aggressivo, ma come per le spazzolate dobbiamo eseguire un momento delicato e persistente al fine di pulire ogni spazio senza creare danni allo smalto dei denti.

Molte persone infatti tendono a inserire il filo tra dente e dente, fare un movimento interno molto veloce e poi passare alla cavità successiva ma questo è un metodo scorretto.

Infatti per pulire accuratamente i denti è bene soffermarsi nella cavità e massaggiare la gengiva da ambo i lati soffermandosi per diversi secondi in ogni punto con un movimento che va dall’interno all’esterno.

Lo scovolino per una corretta igiene orale

Lo scovolino, come il filo interdentale, è uno strumento appositamente creato per avere una pulizia profonda dei denti e per arrivare a pulire tutte le cavità presenti tra dente e gengiva e tra dente e dente; ovvero per pulire quei punto dove lo spazzolino non riesce ad arrivare.

Anche lo scovolino, come il filo interdentale, deve essere utilizzato delicatamente e senza movimenti aggressivi e come per il filo deve essere utilizzato almeno una volta al giorno.

L’utilizzo del filo e dello scovolino è fondamentale in quanto lo spazzolino non riesce a pulire i denti al 100%.

Nei punti in cui lo spazzolino non arriva la placca batterica prolifera dando vita al tartaro e a tutte le conseguenze dette in precedenza.

Utilizzare l’idropulsore per pulire i denti

Anche l’idropulsore è uno strumento concepito appositamente per ottenere una profonda pulizia dei denti.

Questo strumento sfrutta la pressione dell’acqua mista a colluttorio per andare a pulire i denti.

Il procedimento consiste nello spruzzare i denti con un getto d’acqua e colluttorio ad alta pressione il quale rimuove tutti i residui di batteri e placca accumulati sui denti.

L’alta pressione riesce efficacemente nella rimozione dei batteri ed è molto utile in tutti quei soggetti che portano apparecchi ortodontici o protesi dentali.

Infatti in presenza di apparecchi dentali o protesi dentarie non è sempre semplice pulire perfettamente i denti in quanto molto spesso non possono ricorrere all’utilizzo del filo interdentale o allo scovolino.

Per tutte queste persone l’idropulsore può essere al migliore soluzione per mantenere una perfetta igiene orale e per andare a rimuovere  tutti i residui presenti tra denti e denti dove lo spazzolino non arriva.

L’utilizzo del propulsore è molto indicato anche per tutti quei pazienti soggetti a parodontite per andare a pulire le tasche gengivali e per rimuovere accuratamente tutti gli accumuli di placca che si possono depositare sotto la gengiva.

L’idropulsore va utilizzato come il filo dopo aver spazzolato i denti e non prima andando a pulire con il getto d’acqua sia l’interno che l’esterno delle arcate dentali.

Il colluttorio per l’igiene orale

Anche il colluttorio è fra i migliori alleati di una corretta igiene orale e serve a evitare la formazione della placca batterica e di conseguenza del tartaro.

Di colluttori ne esistono moltissime tipologie più o meno aggressive e vanno usate secondo le indicazione riportate sull’apposita etichetta del prodotto.

E’ bene evitare l’utilizzo prolungato di colluttori troppo aggressivi in quanto possono andare a danneggiare lo smalto dei denti e creare più danni che benefici.

Ad esempio è bene evitare un prolungato utilizzo di  tutti i colluttori che hanno come base la clorexidina e che vengono utilizzati dopo gli interventi.

Che cos’è la clorexidina

La clorexidina è una sostanza disinfettante e antibatterica fra le migliori in assoluto.

Si tratta di un vero e proprio agente antibatterico di sintesi utilizzato per disinfettare la bocca e le gengive sanguinanti.

E’ spesso utilizzato anche per il risciacquo di protesi dentali e apparecchi ortodontici.

Questo prodotto che non richiede una prescrizione medica è comunque da utilizzare con cautela e seguendo la prescrizione presente nell’etichetta del prodotto.

Altre concentrazioni di clorexidina possono risultare dannosi per l’organismo e per la salute dei nostri denti. Il prodotto deve essere sempre diluito e utilizzato secondo le istruzioni previste.

L’utilizzo dei collutori con clorexidina è molto indicato per prevenire disturbi gengivali e infezioni ai denti, ma anche per proteggere il nostro sorriso dalla formazione della placca batterica e dall’alitosi cronica.

I colluttori naturali

Esistono anche colluttori che non hanno una base di clorexidina e che possono essere utilizzati per una corretta igiene orale continua.

Ci sono colluttori a base naturale di oli essenziali o colluttori sempre chimici a base di esetidina che comunque offrono un’ottima azione di pulizia evitando i rischi di un colluttorio più aggressivo

Anche per scegliere il colluttorio,come per lo spazzolino, è bene rivolgersi al proprio dentista di fiducia per un consiglio professionale.