370 3655374 info@clinicaireos.com Lun - Ven: 10.00 - 20.00

mercoledì 11.03.2020

Cosa sono le faccette dentali e quando vengono utilizzate?

Cosa sono le faccette dentali

Le faccette dentali in ceramica consistono in sottili lamine in materiale ceramico.

Queste faccette che vengono molto spesso considerate come vere e proprie protesi dentarie vengono applicate direttamente sulla superficie del esterna del dente per migliorare l’estetica dei denti e risolvere problemi di masticazione.

il loro scopo appunto è migliorare l’estetica dentale, i denti tornano ad essere più bianchi, vengono ridottigli spazi neri tra i denti, si riescono a creare forme simmetriche, centrando la linea mediana.

Grazie alle faccette dentali è possibile andare a nascondere tutti i difetti di forma, posizione e colore dei denti che possono essere considerate vere e proprie protesi dentarie.

Uno degli obiettivi principali delle faccette dentali è quello di ripristinare le normali funzioni masticatorie a seguito di eventuali traumi (denti scheggiati o fratturati), o a seguito di una normale usura dentaria dovuta al digrignamento dei denti, bruxismo o alle cattive abitudini quali mordere oggetti o mangiarsi le unghie.

L’applicazione delle faccette può avvenire su entrambe le arcate dentarie, su uno o più denti.

Solitamente, vengono applicate nei casi di restauro dei denti incisivi e canini, ovvero per ripristinare i denti anteriori, ma in casistiche particolari, possono essere applicate anche sui premolari.

Nell’eventualità di restauro estetico dei molari (denti che sostengono carichi masticatori molto elevati), è consigliato ricorrere a restauri a copertura parziale, procedura grazie alla quale viene ricoperta sia la parte esterna, che la superficie masticatoria, in modo da assicurare un migliore comportamento biomeccanico.

Correggere i denti storti con le faccette dentali

Una delle maggiori utilità delle faccette è la possibilità di correggere i denti storti.

Avere un sorriso rovinato o non armonico può comportare anche delle conseguenze a livello emotivo e psicologico nelle persone le quali tendono a isolarsi e evitare di relazionarsi con le altre persone.

Utilizzare le faccette dentali per correggere i denti storti può apportare grandi benefici alla funzionalità masticatoria.
Inoltre le faccette riescono anche ad andare a correggere il colore dei denti riportandoli a un bianco naturale, armonico e apprezzabile.

Indicazioni e controindicazioni per le faccette dentali

Non vi sono controindicazioni assolute per il trattamento in questione e può essere eseguito a qualsiasi età; ciò nonostante, nel caso di soggetti in giovane età (circa 16 anni per le femmine e 18 per i maschi), si consiglia di utilizzare faccette dentali in resina composita, materiale modificabile e rimovibile più facilmente nel corso del tempo.

Precedenti ricostruzioni in composito non impediscono l’utilizzo delle faccette dentali in ceramica, caso molto frequente nei pazienti che abbiano scheggiato o consumato i denti, a patto che non vi siano infiltrazioni nel materiale da otturazione (colorazione scura dei margini) o carie secondarie.

Questi sottilissimi manufatti sono validi anche per i denti devitalizzati.

Ci sono tuttavia casi in cui si consiglia prima di effettuare uno sbiancamento, in presenza di denti fortemente discromici, ovvero denti tendenti al giallo scuro, al marrone o addirittura al nero a causa di precedenti devitalizzazioni o difetti dei tessuti dentari, come amelogenesi imperfetta, fluorosi o pigmentazioni da tetracicline; tutto questo per ridurre lo spessore delle faccette e migliorare l’effetto estetico.

Previsualizzazione mediante mock-up

In un primo momento, i pazienti sono sottoposti ad una “prova”, chiamata “mock-up”, procedura di preparazione, che assolutamente non danneggia i denti.

Una volta registrate le impronte, per valutare al meglio il caso ed individuare il metodo di trattamento più indicato, viene ricostruita la forma ideale dei denti, o in cera su un modello oppure tramite l’utilizzo di computer con appositi programmi.

Così facendo, si ottengono delle mascherine, le quali servono per applicare direttamente sui denti dei pazienti un sottilissimo strato di resina e visualizzare in anteprima l’eventuale risultato finale; questa tecnica permette di verificare l’effetto estetico e di apportare eventuali modifiche al progetto protesico, cambiando forma e lunghezza dei denti.

Tecniche di preparazione per faccette estetiche

realizzazione faccette in ceramica

Una volta ottenuta una previsualizzazione, inizia la preparazione dei denti i quali vengono limati e lavorati per l’applicazione delle faccette.

In una prima fase gli i denti naturali vengono limati in spessori sottilissimi (circa 0.3 – 0.7 mm), questo perché venga mantenuto lo spessore necessario per incorporare le faccette, eliminando il rischio di sporgenze troppo spesse o scalini, che sarebbero causa una grave infiammazione cronica delle gengive; con una infiammazione di questo tipo è possibile la comparsa di sanguinamento gengivale e una colorazione violacea delle gengive.

Inoltre, questo meccanismo serve a nascondere i margini delle faccette in zone non visibili, così da evitare antiestetiche colorazioni scure sui bordi dei restauri.

Massima cautela per la limatura dei denti, la quale viene effettuata sotto ingrandimento (stereomicroscopio, occhiali ingrandenti); diversi sono gli strumenti utilizzati, sottilissime frese, punte ad ultrasuoni o strumenti da rifinitura manuale, così da mantenere sempre il massimo controllo delle zone preparate.

Lo scopo ricercato è ottenere un buon mimetismo ed una integrazione estetica ottimale, per questo motivo le estemità delle faccette vengono posizionate a livello gengivale: i restauri non devono essere identificati da osservatori esterni e non bisogna interferire con la salute delle gengive, le quali non devono essere danneggiate in alcun modo, consentendo così ai pazienti di spazzolare correttamente i margini protesici.

Faccette in ceramica no-prep e faccette addizionali

Ci sono alcuni casi particolari in cui possiamo andare a realizzare e applicare le faccette dentali senza alcun tipo di preparazione del dente, in questo caso si parla di faccette no-prep: esempio per eccellenza quando si devono chiudere i diastemi (spazi tra i denti) o allungare i margini consumati (usura, bruxismo).

Le “no-prep” (tipo “Lumineers”) sono sconsigliate in presenza di denti fortemente disallineati o per cambiare esclusivamente il colore dei denti.

La preparazione dentaria serve anche a dare più simmetria agli spazi, e, qualora una faccetta venga applicata al di sopra di un dente naturale, senza valutare attentamente lo spessore di essa, si andrà incontro ad un risultato antiestetico, a causa di denti troppo grandi e sporgenti ma soprattutto, si andranno a formare dei gradini, definiti “sovracontorni”, che impediranno di pulire correttamente le faccette, causando possibili recessioni gengivali.

Le “faccette addizionali” sono ottimali nel caso sia necessario chiudere solo piccoli spazi (diastemi): sono piccoli frammenti di ceramica, che vanno a ricostruire particolari zone dei denti come ad esempio gli spazi tra dente e dente (spazi interdentali) e in caso di piccole fratture ai margini degli elementi dentali, senza ricoprire l’intera superficie del dente.

Logicamente, andranno analizzate le condizioni cliniche del caso, per selezionare il tipo di
restauro più indicato, esaminando con cura gli elementi favorevoli e sfavorevolii di ogni singola situazione.

Faccette provvisorie

Le faccette dentali provvisorie prevedono che durante le prime due settimane il paziente porti dei restauri provvisori realizzati in resina, fin quando non saranno pronte le faccette definitive;

questo procedimento consente ai tessuti gengivali una completa guarigione a seguito della prese dell’impronta dentale che viene effettuata attraverso degli scanner intraorali.

E’ consigliata la massima cautela nel periodo di guarigione, in quanto le faccette provvisorie sono sottili e delicate, è quindi molto importante evitare di strappare il cibo, per non creare scheggiature e decementazioni dei restauri temporanei, e limitare l’assunzione di alimenti liquidi e solidi che possano far scurire la resina.

Si ricorda che le faccette provvisorie non sono come le unghie finte, che si possono mettere e togliere a piacimento, quindi vanno trattate con la massima attenzione.

Tipi di ceramica per faccette dentali? Ceramica, porcellana o composito?

tipologie di faccette dentali

Le faccette dentali non sono tutte uguali ma ne esistono vari tipologie.
Variano a seconda dello spessore diverso, dalla composizione dei particolari materiale e vengono create di diversa tipologia a seconda del problema che deve essere risolto.
I materiali utilizzati per la realizzazione delle faccette sono solitamente la ceramica e la porcellana visto che sono dei materiali altamente resistenti.
Le faccette vengono realizzate su misura del singolo paziente e della singola necessità.

Quali sono le faccette in ceramica più utilizzata? Sicuramente le faccette in ceramica

Ad oggi, la più frequente è il disilicato di litio chiamato, una ceramica esteticamente molto bella, e soprattutto molto resistente.

La ceramica feldspatica è una valida alternativa in certe circostanze, a seconda delle condizioni del caso e delle necessità del paziente.

La ceramica è sicuramente il materiale più adatto alla realizzazione delle faccette in quanto questo materiale garantisce una resistenza ottimale oltre al fatto che questo materiale permette questa tipologia di restauri adesivi.
Come abbiamo già anticipato lo spessore medio di una faccetta dentale è circa 0.5 mm.
Grazie allo spessore ridotto queste faccette permettono di risparmiare lo smalto dentale e a proteggere i denti dalla possibile devitalizzazione.
Le faccette in ceramica, come anche tutte le altre tipologie di faccette, permettono di correggere tutte le anomalie dei denti quali colore, volume, difetti dello smalto dentale, macchie dei denti restituendo così armonia al sorriso.

Tecniche di cementazione

Per cementare definitivamente le faccette definitive vengono impiegati dei particolari cementi resinosi; la caratteristica di questi materiali è sicuramente l’elevata resistenza che garantisce un’ottima tenuta e durata nel tempo.

Molto importante evitare qualsiasi forma di contaminazione con sangue e saliva, durante la cementazione; per questo, esistono diversi dispositivi, quali la diga di gomma, nastri in teflon e fili di detrazione gengivale (sottili fili da posizionare solo durante la cementazione per dilatare delicatamente le gengive e rimuovere correttamente gli eccessi di cemento).

Manutenzione delle faccette dentali

scelta faccette dentali

lo scopo delle faccette è non solo migliorare l’estetica dei denti, ma anche ripristinare le corrette funzioni masticatorie.

Dunque, i pazienti possono recuperare totalmente le normali funzioni dentarie a seguito del restauro, avendo nel corso del tempo qualche accortezza, evitando di incidere e strappare cibi troppo duri.

Nel corso degli anni il colore della ceramica resta invariato, invece i margini cervicali (aree di passaggio tra restauro e radice dentaria) possono attraversare un normale processo di pigmentazione; questa circostanza è causata dall’invecchiamento fisiologico, con conseguente colorazione tendente al giallo, paragonabile alle radici dentarie naturali.
Una corretta igiene orale è alla base di un sano mantenimento della salute dentaria e serve ad evitare inestetismi indesiderati: utilizzo dello spazzolino tre volte al giorno, filo interdentale e, in casi specifici, l’idropulsore (o doccetta orale).

Sono fortemente consigliati comunque i controlli e le pulizie dei denti ogni 6 mesi, per garantire una corretta salute delle gengive e risolvere tempestivamente qualsiasi eventuale problema.

Sigillando i margini di cementazione, si possono eliminare eventuali gradini causati dall’usura dentaria o dall’alterazione dello strato di cemento sulle superfici interne e non visibili.

La fisiologica mobilità degli elementi dentari non viene intaccata dal restauro di un dente con una faccetta singola, quindi si possono verificare micromovimenti, esattamente come accadrebbe anche in assenza delle faccette.

Esistono, a tal scopo, delle mascherine di protezione per limitare questi spostamenti e proteggere le faccette da stress indesiderati, frequenti per lo più durante la notte; servono a prevenire lo sfregamento tra i margini in ceramica ed i denti dell’arcata antagonista, evitando indesiderati fenomeni di spostamento e migrazione.

Queste attenzioni assicurano una buona tenuta delle faccette dentali e le rendono l’opzione ottimale, rispetto al rivestimento con capsula dei denti.

Quanto durano le faccette dentali e quali problemi si possono presentare?

La vita media di una faccetta è di circa 8-10 anni, come per qualsiasi protesi fissa; ciò nonostante, una accurata ed opportuna manutenzione può prolungare la durata di una faccetta fino ad oltre 20 anni.

Una faccetta non è permanente, può essere rimossa tramite limatura, come nel caso dello smalto naturale, e sostituita con una nuova faccetta o tramite l’impiego di una corona protesica , nel caso subentrino problemi oppure, col passare del tempo, l’estetica del sorriso subisca delle variazioni per fisiologici processi di invecchiamento.

La percentuale del rischio di distacco delle faccette definitive è davvero bassa meno del 2% in 5 anni, con le giuste misure preventive nella vita quotidiana ​per di più questa percentuale ​può essere ulteriormente ridotta andando a rimanere nello spessore dello smalto con i margini di preparazione.

In caso di scheggiature, molto rare per altro, si può ricorrere alle riparazioni direttamente in bocca, prima di procedere alla sostituzione di una faccetta.

Questo è possibile grazie a resine composite o cementando i frammenti scheggiati con nuovi restauri addizionali in ceramica.

Alternative alle faccette dentali

Invece di utilizzare le faccette dentali potreste ricorrere ad altri trattamenti a seconda del vostro problema e a seconda delle condizioni di usura dei denti.

Ad esempio se avete necessità di riportare i denti a un bianco accettabile potreste pensare di fare un trattamento di sbiancamento dei denti.

Lo sbiancamento dentale è un trattamento sicuro e efficace che ha come risultato denti bianchi e un sorriso smagliante, ovviamente questa tipologia di trattamento ha una durata inferiore all’applicazione delle faccette dentali e dovrà essere eseguito periodicamente.

Hai bisogno di uno sbiancamento dei denti contattaci!