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venerdì 24.04.2020

Impianto a carico immediato

impianti a carico immediato

L’operazione di implantologia dentale spaventa chiunque, la paura del dolore e il post intervento preoccupa molte persone.

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Una delle preoccupazioni dei pazienti è di stare senza denti nel periodo di stazionamento tra l’inserimento dell’impianto in titanio (la radice) e l’installazione delle protesi dentarie fisse.

Scopri di più sugli impianti dentali: La guida completa agli impianti dentali

L’impianto a carico immediato può essere una soluzione, in quanto, con questa tecnica è previsto l’inserimento delle corone sui perni nello stesso giorno.

L’implantologia tradizionale

La procedura “tradizionale” richiede un’attesa che può variare dalle 4 alle 12 settimane, prima dell’inserimento della protesi.

In una prima fase, è necessario attendere che abbia inizio il processo di osteointegrazione, affinché la superficie implantare sia salda col tessuto osseo.

Fondamentale evitare che l’impianto subisca micromovimenti durante il periodo di guarigione, che è di circa 3 mesi per l’arcata superiore e 1,5 mesi per quella inferiore (osso arcata superiore più morbido).

Micromovimenti potrebbero compromettere il processo di osteointegrazione, vanificando il lavoro fatto.

Stabilità primaria dell’impianto dentale

Per una corretta osteointegrazione, la resistenza dell’impianto nell’osso, e di conseguenza la sua stabilità primaria, è un parametro importantissimo:

I micromovimenti di cui parlavamo sopra, anche di consistenza inferiore ad un millimetro (75 micron), possono portare al fenomeno chiamato “fibrointegrazione”, rendendo inutilizzabile l’impianto e obbligando il dentista a rimuoverlo.

➡ Vuoi approfondire : Rimuovere un impianto dentale

Esistono impianti Straumann SLActive, il cui periodo di osteointegrazione è la metà rispetto agli standard, ovvero 6 settimane per l’arcata superiore e 3 settimane per l’arcata inferiore.

Con la tecnologia attuale, tuttavia, in alcuni casi, è possibile caricare un impianto con una tempistica di massimo 72 ore dal posizionamento di quest’ultimo, rendendo quasi immediata la procedura.

Implantologia a carico immediato

Questa tipologia di implantologia riduce le tempistiche, permettendo il posizionamento della corona dell’impianto in un lasso di tempo che va dal giorno dell’operazione a 72 ore dopo il posizionamento degli impianti.

Così facendo, gli impianti solidarizzano tra di loro fin da subito evitando micromovimenti che metterebbero in pericolo un’osteointegrazione corretta.

Con questa tecnica, applicando il giorno stesso dell’intervento un manufatto protesico avvitato, quale corona o ponte, fa sì che venga applicata immediatamente una forza sull’impianto; ciò nonostante è consigliato evitare micromovimenti.

Tutto questo è più facile se l’inserimento prevede un solo impianto, rendendo più difficoltosi i contatti in occlusione; in presenza, invece, di più impianti, andranno solidarizzati tra loro attraverso barre o strutture di rinforzo.

Carico immediato con chirurgia guidata

La chirurgia guidata risulta essere il metodo più valido e sicuro per l’applicazione di impianti a carico immediato.

Si conosce anteprima la posizione esatta dell’impianto, viene tutto pianificato tramite Tac al computer, in modo da costruire le protesi prima dell’operazione e poi poterle avvitare il giorno stesso dell’intervento.

Logicamente, per questa metodologia, sono necessarie diverse visite prima dell’operazione, per registrare le impronte dentarie e analizzare con attenzione il caso specifico del paziente.

Carico immediato con chirurgia tradizionale

La chirurgia tradizionale consente un buon risparmio: una volta eseguiti gli impianti, la protesi mobile viene forata in corrispondenza degli impianti, trasformandola da mobile a fissa e consentendo l’avvitamento successivo.

Si tratta di una soluzione più vantaggiosa a livello economico, ed è comunque una valida opzione, nonostante sia carente in precisione ed estetica.

Il costo di un’intera arcata comprensiva di protesi mobile, 4 impianti (All On Four), 4 monconi provvisori e trasformazione della protesi mobile in fissa va dai 3000 ai 6000 euro a seconda delle necessità specifiche del paziente.

Vedi tutti i nostri prezzi :  Prezzi

Spesso i pazienti utilizzano per molti anni la protesi provvisoria come definitiva;

La versione finale e definitiva può essere realizzata in un secondo tempo.

Impianti singoli e impianti multipli

Bloccando più impianti tra loro, logicamente, si riduce il rischio che gli impianti subiscano micromovimenti, in quanto le forze masticatorie sono distribuite su superfici più ampie, grazie alle strutture di supporto, quali per esempio barre avvitate, splintaggi e connettori.

In caso di impianto singolo, è necessaria un’elevata stabilità primaria dell’impianto, per sottoporre quest’ultimo a carico immediato.

Resta comunque da dire che un impianto singolo a carico immediato viene sottoposto ad un carico non funzionale mediante infraocclusione; ciò significa che la corona viene avvitata sull’impianto, ma non entra in contatto con i denti antagonisti, in fase di chiusura della bocca.

Inutile dire che tali contatti, durante la masticazione, sono impossibili da evitare del tutto, quindi una minima possibilità di micromovimenti ci sarà sempre, sia in impianti multipli, sia, a maggior ragione, in quelli singoli.

Quando è sconsigliata

In mancanza di sufficiente quantità ossea, è sconsigliato l’impianto a carico immediato, esempio per eccellenza soggetti che hanno subito la perdita dei denti da molti anni o che soffrono di osteoporosi. L’osso è alla base della stabilità primaria necessaria per il buon esito dell’operazione; deve essere idoneo sia a livello di quantità che di qualità.

In questi casi, si potrà posizionare la protesi solo una volta avvenuta l’osteointegrazione.

Quanto costa impianto dentale

Il costo di un impianto dentale dipende molto dalle condizioni del paziente e dalle necessità.
Approfondici: Il prezzo di un impianto

Sono molteplici i fattori che influenzano il prezzo di tale intervento: costi delle visite, esami specifici, materiali necessari, onorario dell’implantologo.

È possibile e conviene sempre risparmiare?

A volte, questa spesa arriva a livelli tali da far demordere il paziente.

Tuttavia, talvolta si riescono a contenere i prezzi grazie ad impianti non supportati da un’adeguata letteratura scientifica.

Accordi con altri operatori del settore, come gli odontotecnici che realizzano le protesi, sono un’altra strategia per abbattere i costi.

In Ireos dental siamo in grado di fornire un servizio di implantologia a basso costo grazie a un laboratorio interno che ci consente di produrre in modo autonomo tutti i manufatti.

Oltre a questo l’acquisto di grandi volumi di materie prime ci permettere di ridurre notevolmente il costo degli impianti dentali.

Infine un team esperto, che segue aggiornamenti continui, si occupa ti fornire ai nostri pazienti il miglior standard qualitativo e di comfort.

Per tutti questi motivi siamo in grado di fornire impianti dentali garantiti a vita.

Col trascorrere degli anni, le conseguenze possono essere anche importanti, tipo la perdita di quantità ossea.

Questo aggraverebbe la condizione clinica del paziente, rendendo più difficile inserire successivamente nuovi impianti.

➡ Vuoi approfondire : Impianti dentali senza osso

Conclusioni

In conclusione, utilizzando tutte le precauzioni possibili per evitare micromovimenti agli impianti, il carico immediato è una tecnica sicura e predicibile.

Si ricorda comunque che ogni paziente è un caso a sé, pertanto sarà sempre necessaria un’attenta valutazione del singolo quadro clinico, per verificare la reale fattibilità di un intervento di implantologia a carico immediato.