domenica 14.06.2020

Esiste il rigetto di un impianto dentale: cause e sintomi

rigetto impianti dentali

Il rigetto degli impianti dentali è un tema delicato, ma va chiarito subito un punto: il rigetto degli impianti non esiste.

Con “rigetto” si intende una reazione da parte del nostro organismo nei confronti di “corpi” estranei, ovvero quando il nostro sistema immunitario  identifica un elemento esterno e lo combatte.

Nel nostro caso l’elemento esterno è la nostra vite in titanio che andrà a sostituire la radice naturale del dente ormai persa e che serve da ancoraggio per la protesi dentaria fissa.

Esistono metalli nei confronti dei quali il corpo umano presenta allergia o ipersensibilità fortunatamente questa cosa non avviene con gli impianti dentali.

Infatti gli impianti dentali sono costituiti da una lega in titanio perfettamente bio-compatibile e accettata in tutti e per tutto dal nostro corpo.

La grande peculiarità di questo materiale consiste nella perfetta fusione che avviene con l’osso e infatti si parla di osteointegrazione ovvero quando le cellule ossee diventano un tutt’uno con l’impianto

In passato, quando non venivano utilizzati materiali puri come il titanio, era possibile che l’inserimento degli impianti provocasse una reazione di tipo allergico.

➡ Scopri di più: La guida completa agli impianti dentali e all’implantologia.

Si tratta di un metallo molto usato in ambito medico-chirurgico e non è mai stata dimostrata una reazione avversa ad esso.

Dunque il vero rigetto di un impianto in titanio, quale reazione del corpo ad un “qualcosa” di estraneo non esiste.

Tuttavia può accadere di perdere un impianto dentale per vari cause che nella maggior parte dei casi sono riconducibili a negligenza o errori “tecnici” commessi dal chirurgo o dal paziente.

Sintomi della perdita di un impianto

Se sentiamo dolore e fastidio nella zona dove è stato inserito l’impianto probabilmente c’è qualcosa che non è andato bene.
Infatti se l’intervento è stato eseguito correttamente e se l’impianto è ben posizionato dovremmo tornare a vivere una vita tranquilla e recuperare tutte le facoltà masticatorie.

Se abbiamo messo un impianto dentale da poco dovremmo fare attenzione ai seguenti sintomi:

  • Dolore durante la fase di masticazione: dopo un intervento eseguito correttamente non si dovrebbe sentire dolore, se il sintomo persiste è bene fare un controllo dal proprio dentista-
  • Un eccessivo sanguinamento delle gengive: perdere sangue dalle gengive potrebbe essere una cosa passeggera ma è sempre bene controllare
  • Perdita di stabilità dell’impianto: anche se sentite che l’impianto dentale non è ben saldo in bocca è opportuno fare subito un controllo.

Cosa causa la perdita di un impianto dentale?

La perdita di un impianto si può verificare sia subito dopo l’operazione che nelle settimane, mesi o anni successivi all’intesto della protesi dentaria.

Nel breve periodo, ovvero nei mesi successivi all’intervento, le cause principali che contribuiscono alla perdita di un impianto sono:

  • Mancata osteointegrazione
  • infezione batterica
  • Scarsa igiene orale e cura dei propri denti
  • Surriscaldamento dell’osso
  • Valutazione errata del tipo di osso
  • Micro-movimenti dell’impianto dentale
  • Errore nel posizionamento dell’impianto
  • Valutazione errata del tipo di carico
  • Contaminazione della superficie dell’impianto con la saliva
  • Errata valutazione del tipo di osso
  • Contaminazione a causa dell’impiego di materiali e strumenti non sterili

Vuoi sapere di più sugli impianti dentali con poco osso leggi il nostro articolo: Gli impianti dentali senza osso

Quando ci accorgiamo che stiamo per perdere un impianto dentale è bene rivolgersi al proprio dentista di fiducia in quando bisognerà procedere con la rimozione dell’impianto e l’innesto di un nuovo.

➡ Scopri di più sulla rimozione degli impianti dentali.

Durata di un impianto dentale

Gli impianti dentali come tutte le cose hanno una durata limitata dal tempo, dall’utilizzo e da come ce ne prendiamo cura.

La durata media di un impianto dentale è di circa 10 anni.

Un impianto dentale può arrivare anche a durare di più nel tempo ma per farlo è necessario che il paziente si prenda la massima cura dei suoi denti tramite una corretta igiene orale, sia domiciliare che professionale.

Consigliamo anche di fare delle visite periodiche dal proprio dentista di fiducia per tenere sotto controllo lo stato dell’impianto.

Può comunque capitare che un impianto dentale presenti instabilità prima del previsto. In linea di massima, la rimozione anticipata di un impianto può essere necessaria per le seguenti ragioni:

  • Perimplantite
  • Rottura dell’impianto
  • Mal posizionamento dell’impianto
  • Mancata osteointegrazione

Costo impianto dentale

Il costo di un impianto dentale varia in base a molti fattori come  il tipo di intervento chirurgico, la tipologia di materiali utilizzati, lo studio dentistico scelto ecc.

Ovviamente per non avere problemi con l’impianto è bene utilizzare solo materiali di prima scelta è affidarsi a un dentista esperto.

➡  Vuoi approfondire: Impianti dentali a basso costo in italia, quanto costa un impianto dentale?

Cosa fare se sto per perdere l’impianto?

Se si sospetta uno dei sintomi sopracitati la prima cosa da fare è rivolgersi al proprio dentista in modo che possa guidarvi nella risoluzione del problema.

Il dentista dopo aver disinfettato l’area si occuperà di visionare lo stato dell’impianto attraverso una radiografia e verificherà la presenza di una possibile perimplantite.

Vuoi approfondire: Cos’è la perimplantite

Nei casi in cui la perimplantite viene diagnosticata in tempo è possibile curarla attraverso un’accurata igiene orale.

Se invece la perimplantite ha attaccato l’osso il dentista dovrò eseguire un nuovo intervento chirurgico.

La raccomandazione fondamentale è quella di non trascurare l’igiene orale professionale e di rispettare i controlli clinici e radiografici ritenuti necessari dal medico, dopo l’intervento.

Vuoi sapere com’è una corretta orale quotidiana? Leggi il nostro articolo: perchè lavarsi i denti 3 volte al giorno.