Contenuto del team odontoiatrico di Ireos Dental. Revisione medica: Dott. Giuseppe Genzano, Direttore Sanitario, Ordine dei Medici di Firenze n. FI-167. Aggiornato ad agosto 2026.
Un morso su qualcosa di duro, una caduta, un vecchio otturato che cede: un dente si rompe in un istante, e la prima domanda è quasi sempre doppia. Si aggiusta? E quanto costa? La risposta onesta è che dipende da quanto dente è rimasto, e da questo cambiano il metodo, il prezzo e quanto durerà.
Ricostruire un dente spezzato costa da 50 € circa con un composito, quando la scheggiatura è piccola, fino a 250-330 € con una corona se il dente è molto compromesso; se non è più recuperabile (radice spezzata o frattura sotto l’osso) la strada è l’estrazione con impianto, da 1.000 € completo di corona. Il metodo giusto lo decide la gravità del danno, non il budget: sotto trovi quale soluzione per ogni tipo di rottura, con i prezzi della nostra clinica di Firenze e quanto dura ciascuna.
Cosa fare subito se ti si rompe un dente
I primi minuti contano, soprattutto se si è staccato un pezzo. Ecco cosa fare, nell’ordine, prima di arrivare in studio.
- Sciacqua la bocca con acqua tiepida (o acqua e sale) per pulire la zona da eventuali detriti.
- Recupera il frammento, se lo trovi, e conservalo umido: nel latte o in una soluzione fisiologica, mai asciutto. Il dentista a volte può reincollarlo, ma solo se il pezzo non si è disidratato.
- Tampona con una garza sterile se c’è sanguinamento, premendo leggermente per qualche minuto.
- Applica il ghiaccio all’esterno, sulla guancia, se compare gonfiore, mai a contatto diretto con il dente.
- Non masticare da quel lato ed evita cibi molto caldi, freddi o duri: il dente esposto può essere sensibile.
- Chiama il dentista. Una scheggiatura senza dolore può aspettare qualche giorno; un dente che fa male, che sanguina o con un pezzo grosso mancante va visto prima, per evitare che l’infezione arrivi al nervo.
Un antidolorifico da banco (per esempio ibuprofene, a stomaco pieno e secondo il foglietto illustrativo) va bene per gestire il fastidio nell’attesa, ma non risolve nulla: tampona il sintomo, non ripara il dente.
Perché un dente si spezza
Raramente è solo sfortuna. Nella maggior parte dei casi il dente era già indebolito, e il colpo o il morso è solo la goccia finale. Le cause più comuni:
- Carie profonda: se trascurata, scava un solco nel dente e lo indebolisce dall’interno fino a spezzarlo.
- Traumi accidentali: colpi, cadute o incidenti sportivi.
- Bruxismo: digrignare i denti, soprattutto di notte, logora le superfici e crea microfratture.
- Masticazione di cibi troppo duri (ghiaccio, noccioli, croste).
- Invecchiamento dei denti, con crepe e rotture legate all’età.
- Denti molto ricostruiti in passato, dove resta poca struttura sana a reggere il carico.
Conoscere la causa non è un dettaglio: un dente che si spezza per bruxismo va protetto anche dal digrignamento, altrimenti la ricostruzione è a rischio.
Quale metodo per quale danno
Qui sta il cuore della questione. I metodi per ricostruire un dente sono gli stessi per tutti, ma si scelgono in base a quanta struttura sana è rimasta, dal restauro più leggero all’impianto, quando non c’è altro da salvare. In ordine crescente di gravità:
- Otturazione. È il metodo più frequente e meno invasivo, indicato per le piccole fratture. Si rimuove la parte danneggiata e si riempie la cavità.
- Ricostruzione in composito (bonding). Si applica una resina composita (un materiale plastico rinforzato del colore naturale del dente) direttamente sul dente e la si indurisce con una luce apposita. Ideale per scheggiature e piccoli difetti, in una sola seduta.
- Intarsio dentale. È un restauro indiretto, cioè costruito in laboratorio su un’impronta e poi cementato: una soluzione intermedia tra l’otturazione e la corona, indicata quando la parte mancante è più estesa ma il dente regge ancora. Più resistente di un’otturazione grande, perché lavorato fuori bocca. Vedi in dettaglio come funziona un intarsio dentale e quando si preferisce.
- Faccette dentali. Sottili lamine in ceramica applicate sulla faccia esterna dei denti anteriori: si usano quando la scheggiatura è su un incisivo e conta l’estetica. Approfondimento sulle faccette per il dente anteriore scheggiato.
- Corona (o capsula) dentale. Un guscio in ceramica, porcellana o zirconio che avvolge tutto il dente come un cappuccio, quando è fortemente danneggiato ma la radice è ancora sana. Qui trovi quando serve la corona e come si sceglie il materiale.
- Impianto dentale. Una vite in titanio inserita nell’osso, con sopra una corona, quando il dente non è più recuperabile. Non è una ricostruzione ma una sostituzione: se ti interessa, ecco come si compone il costo di un impianto dentale.
La logica, in una riga: più dente sano resta, più il restauro è leggero ed economico; meno ne resta, più si sale verso la corona e, all’estremo, l’impianto.
Sei a Firenze o dintorni? Prima di limare qualsiasi dente, in visita mostriamo il caso e diciamo anche quando le faccette NON servono. La prima visita nella nostra clinica comprende la radiografia panoramica e la TAC dentale, tutte gratuite, e si chiude con un preventivo scritto voce per voce, senza impegno.
Siamo in Piazza Giacomo Puccini 4, a Firenze (zona Novoli). Per prenotare o solo per una domanda: 370 3655374, anche su WhatsApp, oppure dal modulo contatti.
Come nascono le faccette nel nostro laboratorio interno e quanto costano lo trovi nella pagina dedicata: le faccette per il dente anteriore scheggiato, a Firenze.
Ricostruzione per tipo di frattura
La stessa scala vista sopra si applica in modo diverso a seconda di come si è rotto il dente. Se vuoi capire prima come nascono e come si classificano le rotture, abbiamo raccolto tutto in una guida dedicata alle tipologie di frattura del dente e come riconoscerle. Qui vediamo i casi più frequenti e la soluzione per ciascuno.
Incrinature superficiali dello smalto
Sono linee sottili nello smalto, spesso solo estetiche e senza dolore. In molti casi non richiedono alcun intervento, se non un controllo per verificare che non si approfondiscano. Se disturbano l’estetica su un dente anteriore, si possono mascherare con una piccola ricostruzione in composito.
Incrinature profonde
Quando la crepa supera lo smalto e raggiunge la dentina, il dente diventa sensibile a caldo e freddo. Va valutato in fretta: se la crepa arriva alla polpa (il nervo interno) può servire prima la devitalizzazione, poi un restauro che protegga il dente dal carico.
Dente scheggiato
Manca un frammento di smalto, di solito su un angolo o sul bordo. Se la scheggiatura è piccola, basta una ricostruzione in composito diretta, in una sola seduta. Su un incisivo, dove conta l’aspetto, si sceglie tra composito e faccetta a seconda di quanto è esteso il difetto.
Cuspide rotta
Le cuspidi sono le punte masticatorie dei molari e premolari. Quando se ne spezza una (capita spesso ai denti già otturati) il composito da solo tende a staccarsi sotto il morso: la soluzione più stabile è un intarsio o una corona, che abbracciano il dente e distribuiscono la forza.
Dente rotto in verticale
È il caso più delicato. Una frattura verticale (o radicolare) è una spaccatura che scende lungo la radice. Se resta sopra la gengiva e coinvolge poco la radice, a volte si recupera con una corona. Ma quando la frattura scende sotto l’osso o la radice è spaccata in due, il dente non è più recuperabile: qui la ricostruzione non è un’opzione, e la strada onesta è l’estrazione seguita da un impianto. Promettere di salvarlo, in questi casi, sarebbe scorretto.
Dente vitale o devitalizzato: cambia la ricostruzione
Un dente vitale ha ancora la polpa viva (il nervo e i vasi interni) e in genere è più elastico. Un dente devitalizzato (che ha subito la devitalizzazione, cioè la rimozione del nervo infiammato o infetto) con il tempo si disidrata e diventa più fragile, quindi più a rischio di frattura sotto il morso.
Per questo un dente devitalizzato che ha perso molta struttura si ricostruisce spesso con un perno moncone (un pilastrino, in fibra o metallo, inserito nel canale per dare appoggio) e sopra una corona, che lo protegge come un casco. Se il tuo dente è arrivato a questo punto, ecco cosa comporta devitalizzare un dente prima di ricostruirlo: il costo totale è quello della devitalizzazione (80 €) più la corona (250-330 €).
Molare rotto: cosa cambia
I molari sopportano la maggior parte del carico masticatorio, quindi una loro rottura va gestita con soluzioni robuste. Se resta abbastanza dente sano, si applica un intarsio o una corona; se il molare era già devitalizzato, di norma perno e corona. Quando invece la frattura è estesa e scende sotto l’osso, anche per il molare si valuta l’estrazione con impianto. Il composito, su un molare che mastica, regge solo per difetti davvero piccoli.
Ricostruire un dente fa male?
No. La ricostruzione si esegue in anestesia locale, quindi durante la seduta non si sente dolore, al massimo la pressione degli strumenti. Nei giorni successivi può restare un lieve fastidio o una sensibilità passeggera, soprattutto se si è dovuto lavorare in profondità, ma si tratta di qualcosa di gestibile con un comune antidolorifico. La paura del dolore è più grande del dolore reale: è utile saperlo, perché rimandare per timore lascia progredire il danno.
Quanto dura un dente ricostruito
Nessuna ricostruzione è per sempre, ma la durata cambia molto secondo il metodo, ed è una delle informazioni che quasi nessuno mette nero su bianco. In condizioni normali, con una buona igiene e controlli regolari:
| Metodo | Quanto dura |
|---|---|
| Otturazione e ricostruzione in composito | alcuni anni |
| Intarsio dentale | in genere oltre dieci anni |
| Capsula / corona dentale | dai 10 ai 15 anni |
| Ponte dentale | dagli 8 ai 10 anni e oltre |
| Impianto dentale | può durare per tutta la vita del paziente |
Il composito è il più economico ma anche il più soggetto a usura e distacco: va ritoccato o rifatto ogni qualche anno. Intarsi e corone durano molto di più perché sono lavorati in laboratorio con materiali più resistenti. Bruxismo, igiene scarsa e masticare cibi durissimi accorciano la vita di qualsiasi restauro.
Quanto costa ricostruire un dente
Il costo dipende dalla tipologia di intervento, cioè dalla gravità del danno. La tabella qui sotto tiene insieme le tre cose che servono per decidere: il prezzo medio di mercato, il prezzo nella nostra clinica di Firenze e quanto dura ogni soluzione.
| Metodo | Prezzo medio di mercato | Prezzo Ireos | Quanto dura |
|---|---|---|---|
| Otturazione / composito | 80-120 € | 50-80 € | alcuni anni |
| Intarsio dentale | 250-350 € | Su preventivo | oltre 10 anni |
| Capsula / corona dentale | ~500 € | 250-330 € | 10-15 anni |
| Perno moncone + corona (dente devitalizzato) | — | 80 € (devit.) + 250-330 € | 10-15 anni |
| Impianto completo (se non recuperabile) | 1.500-2.500 € | da 1.000 € | tutta la vita |
I prezzi indicati sono indicativi e possono variare in base al caso clinico. Solo una visita specialistica permette di definire il preventivo reale.
I nostri prezzi sono più bassi della media per un motivo concreto: intarsi e corone vengono progettati e fresati nel nostro laboratorio odontotecnico interno con tecnologia CAD/CAM (progettazione e fresatura digitale in sede). Nessun ricarico di un laboratorio esterno, tempi più corti e un solo interlocutore per tutto. Tutti i nostri prezzi sono “tutto compreso”: includono visite di controllo, anestesie ed eventuali impronte. Il listino completo è nella pagina del nostro listino trasparente, con ogni voce tutto compreso.
Dalla pratica della nostra clinica. In visita la domanda ricorrente è sempre la stessa: “il mio caso quale richiede?”. Il criterio con cui rispondiamo è la struttura rimasta, non il budget. Una scheggiatura di smalto su un anteriore la chiudiamo con un composito diretto in una seduta. Quando manca un pezzo grosso o si è rotta una cuspide su un molare sotto carico, il composito si stacca: lì scegliamo un intarsio o una corona, che abbracciano il dente. Un dente devitalizzato, disidratato e fragile, lo proteggiamo quasi sempre con una corona. E quando la frattura scende sotto l’osso o la radice è spaccata, lo diciamo con franchezza: il dente non si recupera, la soluzione è l’estrazione con impianto. Intarsi e corone li fresiamo nel nostro laboratorio interno in zirconia: è il motivo per cui riusciamo a tenere i prezzi che vedi in tabella.
Quando il dente non è più recuperabile
Conviene tornarci, perché è il confine che i portali di solito evitano di nominare. Un dente si ricostruisce finché resta abbastanza struttura sana e la radice tiene. Non è recuperabile quando la frattura verticale arriva sotto l’osso, quando la radice è spaccata in più parti, o quando un’infezione ha distrutto l’osso di sostegno. In questi casi insistere con la ricostruzione significa spendere per una soluzione che non durerà. La strada corretta è l’estrazione e la sostituzione con un impianto, che a differenza del dente naturale compromesso non si rirompe. Non è mai la prima scelta, ma quando serve è la più onesta: puoi valutarla con noi durante la prima visita per l’implantologia nella nostra clinica di Firenze.
Prenota una visita per il tuo dente rotto
Se ti si è rotto o scheggiato un dente, la prima visita da noi è gratuita, come la radiografia panoramica e la TAC dentale quando servono: valutiamo il caso e ti diamo un preventivo chiaro, senza impegno. Chiama il 370 3655374, scrivici su WhatsApp o compila il modulo contatti. Prima capiamo quanto dente c’è da salvare, più soluzioni leggere restano sul tavolo.
