Contenuto del team odontoiatrico di Ireos Dental. Revisione medica: Dott. Giuseppe Genzano, Direttore Sanitario, Ordine dei Medici di Firenze n. FI-167. Aggiornato ad agosto 2026.
Quando arriva il preventivo, quasi sempre c’è un solo numero in fondo alla pagina. Ma dietro quel totale ci sono tre pezzi distinti, e sapere cosa sono cambia il modo in cui leggi il conto, e in cui confronti due studi che ti hanno dato cifre diverse per lo stesso dente.
Se prima di parlare di cifre ti serve il quadro d’insieme (cos’è un impianto, come funziona, quando serve) lo trovi in tutto sugli impianti, dalla A alla Z. Qui invece entriamo nel preventivo. Un impianto singolo completo si compone di tre parti: la fixture (la vite in titanio che va nell’osso), il moncone (o abutment, il pilastrino di raccordo) e la corona (il dente visibile). Nella clinica Ireos Dental di Firenze queste tre voci costano rispettivamente 490 €, 160 € e 250–330 €, per un impianto completo da 1.000 € tutto compreso: visite di controllo, anestesie ed eventuali impronte, con prima visita e TAC gratuite. Sul mercato italiano lo stesso lavoro va invece da circa 1.200 € a 3.000 €, e sotto trovi il perché quella forbice è così larga.
Le tre voci del preventivo, una per una
Un preventivo implantare serio le tiene separate. È il modo più semplice per capire cosa stai pagando, e per accorgerti se manca qualcosa.
| Voce | Cos’è | Prezzo da Ireos (tutto compreso) |
|---|---|---|
| Fixture (l’impianto) | La vite in titanio inserita nell’osso, che sostituisce la radice del dente | 490 € |
| Moncone (abutment) | Il pilastrino avvitato sulla fixture che regge la corona | 160 € |
| Corona | La parte visibile, in metallo-ceramica, zirconia o ceramica integrale | 250 – 330 € |
| Impianto completo | Le tre voci insieme | da 1.000 € |
Fonte prezzi: il nostro listino impianti completo. Sono cifre «tutto compreso»: includono le visite di controllo, le anestesie e le eventuali impronte; prima visita, radiografia panoramica e TAC dentale (Cone Beam) sono gratuite. In un preventivo dove ogni controllo è un extra, il totale a fine percorso è un altro.
La corona che va sopra l’impianto segue la stessa logica di una qualsiasi capsula su dente naturale: se vuoi capire come si costruisce e perché il materiale conta, ne parliamo in cos’è la corona che va sopra l’impianto e come si sceglie il materiale.
L’abutment (moncone): la voce che quasi nessuno spiega
L’abutment (tradotto: il moncone) è il pezzo di mezzo. Si avvita sulla fixture già integrata nell’osso e fa da base alla corona: senza di lui la vite e il dente visibile non si parlerebbero. Da Ireos costa 160 €, ed è una voce a sé, non un accessorio incluso nel titanio.
Sul prezzo del moncone incide un dettaglio tecnico utile da conoscere. Esiste il moncone standard, prefabbricato, adatto alla maggior parte dei casi; e il moncone personalizzato, fresato su misura in laboratorio quando l’angolazione dell’impianto o l’estetica di un dente anteriore lo richiedono. Il secondo costa di più, e legittimamente: è un pezzo fatto apposta per quella bocca. Se in un preventivo il moncone non compare come voce, conviene chiedere dove è finito, perché in un impianto completo c’è sempre.
Sei a Firenze o dintorni? Se stai valutando un impianto, la prima cosa utile è capire se l’osso c’è e quanti impianti servono davvero nel tuo caso. La prima visita nella nostra clinica comprende la radiografia panoramica e la TAC dentale, tutte gratuite, e si chiude con un preventivo scritto voce per voce, senza impegno.
Siamo in Piazza Giacomo Puccini 4, a Firenze (zona Novoli). Per prenotare o solo per una domanda: 370 3655374, anche su WhatsApp, oppure dal modulo contatti.
Prima di decidere puoi vedere come lavoriamo sugli impianti e i prezzi tutto compreso nella pagina dedicata: il preventivo impianti nella nostra clinica di Firenze.
Cosa comprende (e cosa spesso non comprende) il prezzo
«Impianto completo» dovrebbe voler dire tre voci più il contorno clinico. Ecco cosa rientra e cosa a volte viaggia come extra:
- Di solito incluso: la chirurgia di inserimento della fixture, il moncone, la corona definitiva. Da Ireos anche la prima visita, la diagnostica (panoramica e TAC Cone Beam), le anestesie e i controlli post-operatori.
- Spesso extra altrove: le sedute di controllo dopo l’intervento, la protesi provvisoria durante la guarigione, e soprattutto gli interventi sull’osso quando ce n’è poco (li vediamo tra poco). Sono le voci che fanno lievitare il conto reale rispetto al «totale» iniziale.
Il punto pratico: un totale unico non è di per sé sospetto, ma un totale unico che non si può scomporre nasconde più di quanto dica.
Da cosa dipende il prezzo di un impianto
Ecco perché due studi possono darti 900 € e 2.500 € per lo stesso dente. Non è quasi mai il titanio a fare la differenza: sono queste variabili.
Il materiale della corona
È il fattore più visibile in preventivo. Da Ireos la corona metallo-ceramica e quella in zirconio-ceramica costano 250 €, la ceramica integrale 330 €. La differenza non è capriccio: le corone in ceramica integrale e in zirconia offrono un’estetica superiore e una maggiore biocompatibilità, ma hanno un costo più elevato. Su un molare in fondo alla bocca la metallo-ceramica va benissimo; su un incisivo in prima fila l’estetica pesa di più.
Il tipo di moncone
Standard o personalizzato: ne abbiamo parlato sopra. Sui denti anteriori il personalizzato è spesso la scelta giusta, e sposta il prezzo.
La marca della fixture
Straumann, Nobel Biocare, Astra Tech, Leone: i sistemi implantari premium costano di più della media. Ne parliamo più avanti, perché è il fattore su cui girano più fraintendimenti.
La condizione dell’osso
È la variabile che gonfia di più i preventivi, ed è invisibile finché non si fa la TAC. Se l’osso è insufficiente serve prepararlo prima, ed è un costo aggiuntivo vero, che vediamo nella sezione dedicata.
La tecnica: chirurgia guidata e carico immediato
La chirurgia guidata (l’intervento pianificato al computer su un modello 3D della bocca) e il carico immediato (la protesi provvisoria avvitata subito) possono incidere sul prezzo. Sono strumenti utili, non obbligatori: dipende dal caso.
L’arcata: sopra o sotto
L’osso dell’arcata inferiore è in genere più denso e prevedibile di quello superiore, dove sotto ci sono i seni mascellari (le cavità piene d’aria sopra i molari superiori). Nell’arcata superiore capita più spesso di dover intervenire sull’osso, e questo, indirettamente, la rende mediamente più impegnativa e costosa di quella inferiore.
Quanto costa se manca l’osso
È qui che il preventivo cambia faccia. Perché la fixture tenga, l’osso deve essere sufficiente per volume e altezza; l’osteointegrazione (il processo con cui l’osso si salda alla superficie del titanio) ha bisogno di una base solida. Quando non c’è, si prepara il terreno prima di avvitare l’impianto, e sono due gli interventi ricorrenti:
- Rigenerazione ossea: si aggiunge osso (proprio o biomateriale) dove ne manca, per ricostruire volume. Da Ireos parte da 200 €.
- Rialzo del seno mascellare: nell’arcata superiore, quando l’osso sotto il seno è troppo poco, si solleva la membrana del seno e si crea spazio per l’impianto. Da Ireos parte da 800 €.
Sono le due voci che spiegano gran parte delle differenze tra preventivi. Un caso «semplice» e un caso che richiede un rialzo di seno partono dallo stesso listino di base ma arrivano a totali molto diversi, e in modo del tutto legittimo. Ecco perché un preventivo serio si fa dopo la TAC, non al telefono.
Il carico immediato cambia il costo?
Il carico immediato significa mettere una protesi provvisoria fissa nelle 24–48 ore dall’intervento, invece di aspettare i mesi dell’osteointegrazione con un provvisorio removibile. Non è sempre possibile: serve che la fixture abbia una stabilità iniziale sufficiente, cosa che dipende dalla qualità dell’osso.
Sul costo l’effetto c’è ma è meno drammatico di quanto si creda: il provvisorio fisso in più incide, mentre il numero di impianti e la protesi definitiva restano gli stessi. La domanda giusta non è «quanto costa in più» ma «è indicato nel mio caso»: forzarlo dove l’osso non regge è un rischio, non un risparmio.
Tipi di impianto e fasce di prezzo
Un dente solo non costa come un’arcata intera, e le vie per rifare un’arcata sono diverse. La tabella mette a confronto le fasce di mercato italiane con il riferimento Ireos.
| Soluzione | Cos’è | Fascia di mercato (2026) | Riferimento Ireos |
|---|---|---|---|
| Impianto singolo | Un dente: fixture + moncone + corona | 1.200 – 3.000 € | da 1.000 € completo |
| Ponte su 2 impianti | 3 denti contigui su 2 impianti | 3.500 – 7.000 € | in preventivo, secondo il caso |
| All-on-4 | Arcata fissa su 4 impianti | 8.000 – 15.000 € | da 3.000 € |
| All-on-6 | Arcata fissa su 6 impianti | 10.000 – 20.000 € | da 3.800 € |
| Arcata a impianti singoli | Ogni dente un impianto | fino a oltre 30.000 € | — |
Accanto a queste c’è l’overdenture, la protesi che si aggancia a due o più impianti «a bottone»: si toglie per la pulizia ma non balla come una dentiera classica, ed è spesso la via a costo più contenuto per un’arcata intera. Ne parliamo in la dentiera stabilizzata su impianti a bottone e quanto costa. Sopra ogni impianto singolo, poi, va sempre una corona: il suo peso sul totale lo abbiamo scomposto nel listino.
Un’avvertenza sulle cifre Ireos per l’arcata («da 3.000 €» per l’All-on-4, «da 3.800 €» per l’All-on-6): sono un floor, non una promessa. Il totale reale dipende dal numero di impianti, dalla tecnica e, di nuovo, da quanto osso c’è.
Le marche di impianti cambiano davvero il prezzo?
Sì, ma meno di quanto racconti il marketing. Un sistema Straumann o Nobel Biocare costa alla clinica più di un sistema economico, e in parte si vede in preventivo. Cosa paghi in più, concretamente: una documentazione clinica ampia alle spalle, una rete di componenti di ricambio garantita negli anni, superfici implantari studiate a fondo.
L’onestà però impone una precisazione. Il nome sulla scatola non fa da solo la riuscita dell’impianto: contano molto di più la diagnosi corretta, la mano di chi opera e i controlli nel tempo. Un impianto premium messo male vale meno di un impianto di buona marca messo bene. La regola pratica è chiedere che la marca sia tracciabile e certificata CE, con il passaporto implantare (il documento che identifica marca e lotto della fixture): serve a sapere cosa ti è stato messo, se un domani va gestito. Il resto è valutazione clinica, non brand.
Perché due preventivi per lo stesso dente sono così diversi
A questo punto la risposta è quasi già scritta. Due studi partono dallo stesso listino di componenti ma arrivano a totali diversi perché cambiano il materiale della corona, il tipo di moncone, la marca della fixture, e soprattutto perché uno ha visto sulla TAC che serve rigenerare l’osso e l’altro no, o non l’ha ancora vista.
La domanda utile davanti a due preventivi non è «qual è il più basso», ma «cosa contiene ciascuno». Se uno è più caro perché include un rialzo di seno che l’altro ha dimenticato, il più caro è in realtà l’unico completo. Se è più caro solo perché il totale è unico e non scomponibile, è il momento di chiedere il dettaglio.
Dalla pratica della nostra clinica
Quando un paziente ci porta il preventivo di un altro studio per un confronto, guardiamo prima di tutto se le voci ci sono tutte: fixture, moncone, corona, ed eventuali interventi sull’osso. Un «totale chiavi in mano» senza dettaglio è la prima cosa che chiediamo di scomporre, non per sfiducia, ma perché è lì che si annidano le sorprese a metà percorso. Le due domande che poniamo sempre: qual è la marca dell’impianto (e viene rilasciato il passaporto implantare?) e i controlli dopo l’intervento sono inclusi o si pagano a parte? Da noi il «completo» comprende visite, anestesie ed eventuali impronte, e la prima visita con TAC è gratuita: così il numero che leggi è il numero che paghi.
Impianto economico, detrazione, rate: dove approfondire
Due domande tornano sempre e non le sviluppiamo qui, perché hanno una pagina dedicata. La prima: un impianto a basso costo è affidabile? La risposta breve è che il prezzo basso è sano quando nasce da come è organizzata la clinica, non da tagli su diagnostica e controlli; il ragionamento completo, con il confronto onesto, è in quando il basso costo è affidabile e perché diffidare del low cost estero.
La seconda: si può alleggerire la spesa? Sì. Con la fattura si detrae il 19% della spesa oltre la franchigia di 129,11 € come spesa sanitaria (Agenzia delle Entrate), e molti trattamenti si possono dilazionare. I dettagli su la detrazione del 19% e come pagare a rate.
Prenota una valutazione del tuo caso
Il prezzo esatto di un impianto si sa solo dopo aver visto l’osso. Per un preventivo scritto e scomposto voce per voce, con radiografia e TAC incluse, prima visita e preventivo gratuiti nella nostra clinica di Firenze.
Prima visita, radiografia panoramica e TAC dentale gratuite; preventivo gratuito e senza impegno. Chiama il 370 3655374, scrivici su WhatsApp o compila il modulo contatti: leggiamo insieme il tuo caso e ti diciamo con chiarezza cosa serve e quanto costa.
