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Pubblicato: venerdì 02.01.2026.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 31.12.2025

Alitosi: cause, sintomi e rimedi

ragazza che si copre la bocca per soffre di alitosi

A volte l’alitosi non è solo un problema di odore: è qualcosa che può far sentire a disagio, frenare un sorriso spontaneo o creare paura di avvicinarsi agli altri. Molte persone raccontano di parlare meno, di evitare momenti di intimità o di vivere con il timore costante di “dare fastidio”. È una sensazione silenziosa, che può pesare molto sulla sicurezza personale e sulle relazioni quotidiane.

La buona notizia è che nella maggior parte dei casi l’alitosi ha una causa precisa — e quindi una soluzione. Con un approccio medico corretto, esami mirati (il primo dei quali dal dentista) e piccoli cambiamenti nelle abitudini, è possibile tornare a respirare con serenità e a sorridere senza imbarazzo.

Il Dott. Giuseppe Genzano e il suo team accompagnano i pazienti in questo percorso con attenzione e rispetto, partendo sempre da una diagnosi accurata e spiegando ogni passo in modo semplice e chiaro. L’obiettivo non è solo eliminare l’odore, ma ristabilire benessere, salute orale e — soprattutto — la fiducia in sé stessi.

Cos’è l’alitosi

L’alitosi — conosciuta come alito cattivo — è una condizione caratterizzata dalla presenza di odore sgradevole e persistente nell’alito, dovuto in genere alla produzione di composti volatili da parte dei batteri presenti nel cavo orale.

Può essere temporanea (ad esempio al risveglio) oppure cronica, e in molti casi è legata a problemi del cavo orale come accumulo di placca, gengivite, carie o scarsa igiene. In altre situazioni può rappresentare il segnale di patologie sistemiche o disturbi a carico dell’apparato respiratorio o digerente, motivo per cui merita sempre una valutazione accurata.

Quali sono le cause dell’alitosi

L’alitosi ha origine, nella maggior parte dei casi, nella parte posteriore della bocca: sulla superficie della lingua e negli spazi interdentali si accumulano batteri che
producono composti solforati, responsabili dell’odore sgradevole.

Le cause possono essere semplici — come l’assunzione di alimenti fortemente odorosi (aglio, cipolla, spezie) — oppure legate a vere e proprie
patologie del cavo orale.

Spesso l’alito cattivo è il segnale di un problema locale: denti cariati o malattie gengivali come la
piorrea.
Anche una scorretta
igiene dentale quotidiana favorisce la proliferazione dei batteri responsabili dell’odore.

Alla base dell’alitosi troviamo spesso il ristagno di residui alimentari tra i denti: questi vengono degradati dai batteri della
placca batterica, generando
composti maleodoranti. Un dente cariato, ad esempio, può diventare un piccolo “serbatoio” di detriti che, decomponendosi, emettono cattivi odori.

La saliva svolge un ruolo protettivo fondamentale: aiuta a ripulire il cavo orale, mantiene stabile il pH e limita la crescita batterica.
Di notte, però, il flusso salivare diminuisce e per questo motivo l’alito risulta spesso più intenso al risveglio.

Il fumo peggiora ulteriormente la situazione: secca le mucose, altera la flora batterica e lascia nell’alito sostanze dall’odore persistente.

Altre cause che possono provocare alito cattivo includono:

  • disturbi gastrointestinali, con risalita di odori provenienti dallo stomaco;
  • diete drastiche, che favoriscono la produzione di corpi chetonici dall’odore caratteristico;
  • secchezza delle fauci ( xerostomia ), dovuta a ridotta produzione di saliva;
  • assunzione di alcuni farmaci che riducono il flusso salivare;
  • infezioni delle vie respiratorie o rinosinusiti croniche;
  • alterazioni metaboliche e, più raramente, patologie sistemiche.

Individuare la vera causa dell’alitosi è fondamentale per scegliere la terapia più efficace e risolvere il problema in modo definitivo.

Alitosi e Malattie

L’alitosi può presentare diverse sfaccettature, a seconda del tipo di infezione alla quale è collegata: le infezioni rinofaringee, come riniti, sinusiti e faringiti, e le malattie polmonari, quali bronchiectasia o ascesso polmonare, sono indice della presenza di materiale mucopurulento e necrotico.

Talvolta, anche l’assunzione di farmaci, come alcuni antibiotici, può comportare alitosi.

Come mi accorgo di avere l’alito cattivo

Nella maggior parte dei casi non è semplice rendersi conto da soli di avere alito cattivo, perché il nostro olfatto si abitua rapidamente agli odori che produciamo. Un indizio frequente è la presenza di un odore sgradevole e persistente, talvolta accompagnato da bocca secca e da una patina biancastra sulla lingua.

Altri segnali utili possono essere un retrogusto spiacevole, la tendenza degli altri ad allontanarsi durante una conversazione o la necessità continua di usare mentine e spray rinfrescanti. Se il dubbio persiste, è sempre consigliabile parlarne con il proprio dentista, che potrà individuare la causa e suggerire il trattamento più adatto.

Aggiunta Tabella: Causa → Soluzione rapida

Causa Soluzione rapida
Lingua bianca Pulizia con nettalingua
Cibi (aglio / cipolla) Buona idratazione e tè verde
Carie / Piorrea Intervento odontoiatrico e visita di controllo

Quali sono i rimedi contro l’alitosi?

Il primo rimedio contro l’alitosi è una igiene orale corretta e costante. È importante spazzolare i denti dopo i pasti, utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno e prestare attenzione al massaggio delicato delle gengive.

Dedica qualche minuto in più alla cura quotidiana: movimenti dello spazzolino che vanno dalle gengive verso il dente, pulizia tra un dente e l’altro e attenzione anche alla superficie della lingua, dove si accumulano molti batteri responsabili dell’odore.

L’uso di un collutorio può aiutare a ridurre i microrganismi e a mantenere l’alito fresco, soprattutto se inserito in una routine regolare di igiene. Approfondisci qui:

Quante volte lavare i denti? È corretto lavarli 3 volte al giorno?

Bere acqua in quantità adeguate favorisce la produzione di saliva e contrasta la bocca secca, una delle principali condizioni che favoriscono l’alitosi.

Spray, gomme da masticare e caramelle possono offrire solo un sollievo momentaneo: profumano l’alito, ma non eliminano la causa del problema. Se l’alito cattivo persiste, è sempre consigliabile una valutazione odontoiatrica per individuare e trattare l’origine del disturbo.

Chi si occupa della cura dell’alitosi

Nella maggior parte dei casi l’alitosi ha origine nel cavo orale, per questo il primo professionista a cui rivolgersi dovrebbe essere il dentista o l’igienista dentale.
Durante la visita vengono valutati stato di placca batterica, presenza di carie, piorrea, qualità dell’igiene domiciliare e condizioni della lingua e delle gengive.

Quando le cause orali vengono trattate correttamente e l’alito cattivo persiste, il dentista può consigliare ulteriori approfondimenti con altri specialisti (ad esempio otorino o gastroenterologo), soprattutto se si sospettano patologie rinosinusali, problemi respiratori o disturbi gastrointestinali associati.

Anche la cattiva alimentazione, diete estreme, fumo e abuso di alcol possono contribuire all’alito cattivo: per questo, oltre alle cure odontoiatriche, è spesso utile un inquadramento globale dello stile di vita e, se necessario, il supporto del medico curante o del nutrizionista.

Consigli utili per prevenire l’alito cattivo

  • Lavare i denti quotidianamente
  • Ridurre il consumo di caffè.
  • Smettere di fumare.
  • Bere tanta acqua, stimolerà il flusso della saliva.
  • Ridurre il consumo di bevande alcoliche.
  • Aumenta il consumo di: mele, ciliegie, lattuga latte, pere, tè verde, succo di carote, cacao e quinoa

 


Faq: Faq sull'alitosi

Perché ho sempre l'alito cattivo?

Le cause principali dell’alito cattivo sono una scorretta igiene orale, la decomposizione del cibo rimasto incastrato tra i denti, malattie parodontali, carie e reflusso gastrico

Cosa fare se ti puzza l'alito?

La cosa principale è verificare se si tiene un corretto comportamento di igiene orale quotidiana e in caso negativo correre ai ripari lavandosi i denti tutti i giorni. Anche bere molta acqua aiuta a risolvere il problema. Se dovesse persistere è bene rivolgersi al proprio medico.

Come combattere l'alitosi cronica?

Si consiglia di:

  • corretta igiene orale con pulizia accurata della lingua
  • compresse per l’alito
  • dieta equilibrata

Ovviamente i consigli non possono sostituire un consulto medico di uno specialista.