Affrontare l’idea di rimettere i denti con gli impianti dentali non è solo una decisione clinica — è, prima di tutto, una scelta che tocca emozioni molto profonde. C’è chi teme che l’impianto “non attecchisca”, chi ha paura di rivivere fallimenti passati, chi si domanda se potrà tornare a sorridere senza imbarazzo o a mangiare con tranquillità. È normale: la bocca è parte della nostra identità e qualsiasi problema ai denti può mettere alla prova sicurezza, relazioni e qualità di vita.
Proprio per questo capire qual è la reale percentuale di successo degli impianti dentali diventa fondamentale: conoscere i dati, i rischi e le possibilità concrete aiuta a ridurre l’ansia e a fare scelte consapevoli. Le moderne tecniche chirurgiche, l’uso di materiali certificati e la pianificazione digitale hanno cambiato radicalmente lo scenario: oggi, quando il caso è valutato correttamente e seguito nel tempo, gli impianti rappresentano una terapia affidabile e stabile.
Nel nostro percorso parleremo con onestà di ciò che dicono gli studi, di cosa può influire sul risultato e di come un approccio medico accurato — come quello del dott. Giuseppe Genzano — possa trasformare un timore in un progetto di cura sereno, costruito su misura per ogni paziente. L’obiettivo è semplice: aiutarti a capire se l’implantologia è la strada giusta per te e cosa aspettarti davvero, senza promesse irrealistiche ma con la fiducia data dall’evidenza clinica e dall’esperienza.
Che percentuale di successo hanno gli impianti dentali
Quando si parla di impianti dentali, una delle domande più frequenti riguarda la loro affidabilità nel tempo. Le evidenze scientifiche disponibili indicano che la percentuale di successo degli impianti dentali è oggi mediamente compresa tra il 95% e il 98% a distanza di diversi anni dall’intervento. In molti casi, soprattutto in mandibola, i tassi possono arrivare anche oltre il 99%.
Questi numeri sono possibili grazie all’evoluzione dei materiali (titanio ad alta biocompatibilità) e alle tecniche chirurgiche moderne, che favoriscono la corretta osteointegrazione — cioè l’unione stabile tra impianto e osso. È importante chiarire un concetto spesso frainteso: non esiste il cosiddetto “rigetto” dell’impianto. Quando un impianto fallisce, nella maggior parte dei casi si tratta di una mancata integrazione o di un’infezione peri-implantare, condizioni che possono essere gestite e che, dopo guarigione, permettono spesso di riposizionare un nuovo impianto.
Va però ricordato che queste elevate percentuali di successo riguardano impianti di marche certificate, inseriti secondo protocolli clinici rigorosi e seguiti nel tempo con controlli periodici. La fase pre-operatoria è determinante: valutazione radiologica 3D, analisi delle condizioni gengivali, gestione di eventuali infezioni e pianificazione protesica sono passaggi fondamentali per ridurre i rischi e garantire stabilità a lungo termine.
Anche il comportamento del paziente incide in modo decisivo. Dopo l’intervento di implantologia è essenziale:
- mantenere una scrupolosa igiene orale quotidiana;
- effettuare sedute di igiene professionale a intervalli regolari;
- seguire le indicazioni del medico su fumo, carichi masticatori e controlli clinici;
- segnalare tempestivamente eventuali segni di infiammazione o dolore persistente.
In conclusione, la percentuale successo impianti dentali è oggi molto elevata e rappresenta uno dei trattamenti più affidabili in odontoiatria. Con una corretta diagnosi, materiali certificati, un’adeguata tecnica chirurgica e una buona collaborazione del paziente, gli impianti possono rimanere funzionali e stabili per molti anni, contribuendo a ripristinare masticazione, estetica e qualità di vita.
Quali sono i fattori che condizionano la percentuale di successo di un impianto dentale
Anche se oggi la percentuale di successo degli impianti dentali è molto elevata, non si tratta di un valore “automatico”. Ogni impianto è il risultato di una combinazione di fattori clinici, tecnici e comportamentali: per questo motivo due pazienti possono ottenere risultati diversi, pur avendo ricevuto lo stesso tipo di trattamento.
In altre parole, la longevità di un impianto dentale dipende sia da come viene inserito, sia da come viene mantenuto nel tempo. Di seguito trovi i principali elementi che influenzano il successo implantare.
- Posizione dell’impianto — Gli impianti inseriti in mandibola tendono ad avere percentuali di sopravvivenza leggermente superiori rispetto a quelli posizionati nel mascellare superiore, dove l’osso è spesso più morbido e meno denso. Nei settori posteriori, inoltre, i carichi masticatori sono maggiori e richiedono una pianificazione protesica particolarmente accurata.
- Pianificazione pre-chirurgica — Una corretta diagnosi (radiografie, TAC 3D, analisi dell’occlusione) consente di valutare quantità e qualità dell’osso, posizione dei nervi e dei seni mascellari, e di definire il tipo di impianto più adatto. Una pianificazione incompleta aumenta il rischio di mancata osteointegrazione o di sovraccarico meccanico nel tempo.
- Esperienza del chirurgo — L’abilità dell’implantologo nel preparare il sito chirurgico, nel controllare i micromovimenti e nel gestire eventuali complicanze immediate è decisiva. Un professionista esperto riduce i rischi e sceglie protocolli personalizzati in base al caso clinico.
- Qualità dei materiali — Impianti in titanio certificato, componenti protesiche di precisione e connessioni stabili riducono le infiltrazioni batteriche e garantiscono una migliore stabilità a lungo termine. Prodotti economici o non certificati
Come aumentare la percentuale di successo degli impianti dentali: cosa incide davvero
Chi cerca informazioni sulla percentuale di successo degli impianti dentali desidera numeri chiari, confronti semplici e soluzioni concrete. Una tabella comparativa aiuta a comprendere rapidamente quali fattori possono ridurre il successo implantare — e come un centro qualificato come Ireos Dental li gestisce in modo mirato.
| Fattore di Rischio | Impatto sul Successo | Soluzione Ireos Dental |
|---|---|---|
| Fumo di sigaretta | Riduce la vascolarizzazione e aumenta il rischio di perimplantite | Protocollo di profilassi dedicato e supporto per la riduzione del fumo |
| Diabete non controllato | Rallenta la guarigione e aumenta le complicanze | Monitoraggio congiunto con il medico curante e piano chirurgico personalizzato |
| Mancanza di osso | Può rendere l’impianto instabile nel tempo | Rigenerazione ossea, impianti corti o impianti zigomatici |
| Scarsa igiene orale | Aumenta il rischio di perimplantite e perdita dell’impianto | Programma di mantenimento trimestrale e igiene professionale guidata |
Questo tipo di sintesi rende immediato il messaggio principale: la percentuale di successo degli impianti dentali non dipende solo dall’impianto, ma dall’intero percorso clinico e dal supporto continuo del team che ti segue.
A chi rivolgersi per mettere gli impianti dentali con un’alta percentuale di successo
Se stai valutando di mettere uno o più impianti dentali, è normale chiederti non solo “quanto dureranno?”, ma soprattutto “a chi mi affido per avere le maggiori probabilità di successo?”. La tecnologia, da sola, non basta: la percentuale di successo degli impianti dentali dipende in larga parte dall’esperienza del chirurgo, dalla qualità dei materiali e da un percorso di cura seguito con attenzione nel tempo.
A Firenze un punto di riferimento per l’implantologia è Ireos Dental, dove opera il dott. Giuseppe Genzano, implantologo con oltre 30 anni di esperienza clinica nella gestione di casi semplici e complessi. La sua attività unisce competenza chirurgica, visione protesica a lungo termine e un approccio umano che tiene conto anche delle paure e delle aspettative di chi deve rimettere i denti.
Presso Ireos Dental ogni impianto viene pianificato in modo rigoroso:
- Valutazione iniziale approfondita con visita, radiografie e, quando necessario, TAC 3D (CBCT) per analizzare nel dettaglio quantità e qualità dell’osso.
- Pianificazione digitale del posizionamento implantare, per ottimizzare l’asse, la profondità e la distribuzione dei carichi masticatori.
- Utilizzo di impianti certificati in titanio di alta qualità, associati a componenti protesiche di precisione.
- Protocollo chirurgico dedicato, studiato in base alle condizioni sistemiche del paziente (fumo, diabete, farmaci, pregresse patologie).
- Percorso di mantenimento con controlli periodici e sedute di igiene professionale per prevenire perimplantiti e complicanze tardive.
L’obiettivo non è solo “inserire una vite nell’osso”, ma costruire un progetto implanto–protesico stabile nel tempo, in cui la percentuale di successo si traduca in un risultato concreto: masticare bene, sorridere senza imbarazzo e sentirsi di nuovo sicuri nella propria vita quotidiana.
Se desideri rimettere i denti con una alta probabilità di successo implantare, puoi rivolgerti a Ireos Dental e prenotare una valutazione con il dott. Giuseppe Genzano. Durante la visita verrà analizzato il tuo caso in modo personalizzato, spiegate con chiarezza le opzioni terapeutiche e definite le tappe del percorso, così da permetterti di scegliere in serenità il trattamento più adatto a te.

Medico Chirurgo e Odontoiatra si è laureato all’università di Firenze. Iscritto all’ordine dei medici di Firenze con iscrizione nr. FI-167 si occupa nella pratica clinica di implantologia e ortodonzia digitale.


