Miglior dentista a Firenze: 8 criteri per riconoscerlo
Contenuto del team odontoiatrico di Ireos Dental — Revisione medica: Dott. Giuseppe Genzano, Direttore Sanitario, Ordine dei Medici di Firenze n. FI-167. Aggiornato a luglio 2026.
Chi cerca “il miglior dentista a Firenze” di solito ha già in testa una paura precisa: scegliere male, affidarsi alla persona sbagliata, ritrovarsi con un lavoro fatto peggio e un conto più alto del previsto. È un timore legittimo, e nessuna classifica online lo risolve — perché quelle liste ti danno dei nomi, non un metodo per giudicarli.
Per riconoscere un buon dentista a Firenze bastano otto controlli che puoi fare tu stesso, senza competenze mediche: verifica l’iscrizione all’Albo, chiedi chi è il Direttore Sanitario, osserva la sterilizzazione, pretendi un preventivo scritto e dettagliato, leggi le recensioni con senso critico. Questa pagina te li spiega uno per uno, con il gesto pratico per ciascuno. E fa una cosa che nessuna classifica fa: alla fine ci sottoponiamo ai nostri stessi criteri, così puoi controllare anche noi. Una premessa onesta prima di partire.
Perché “il migliore” è la domanda sbagliata
Per legge, in Italia, nessun dentista può legittimamente proclamarsi “il migliore”. Non è modestia: è una regola precisa della pubblicità sanitaria. Chi te lo dice — in uno spot, in un titolo, in una scheda a pagamento — sta già violando le norme che dovrebbero tutelarti, e questo dovrebbe farti alzare la guardia, non abbassarla.
I riferimenti, se vuoi controllarli, sono tre:
- la Legge 8 marzo 2017 n. 24 (Legge Gelli-Bianco), sulla sicurezza delle cure;
- la Legge di Bilancio 145/2018, art. 1 commi 525-526 (nota come Legge Boldi), che vieta la pubblicità sanitaria promozionale e suggestiva: sono ammesse solo informazioni funzionali a una scelta consapevole;
- il Codice di Deontologia Medica FNOMCeO, artt. 55-57, che vieta ai medici affermazioni di superiorità, comparazioni denigratorie verso i colleghi e garanzie di risultato.
Tradotto: la domanda utile non è “chi è il migliore dentista di Firenze”, ma “qual è il dentista giusto per me e per il mio problema”. Un ottimo implantologo può non essere la persona giusta per l’apparecchio di tuo figlio. La risposta cambia con l’esigenza — e cambia con la capacità di quel professionista di dimostrare, non dichiarare, la propria competenza. I criteri qui sotto servono esattamente a questo.
Gli 8 criteri per riconoscere un buon dentista (e come li verifichi tu)
Nessuno di questi criteri richiede competenze mediche per essere controllato. Servono un telefono, qualche domanda diretta e la disponibilità a non accontentarti di una risposta vaga. Ognuno si chiude con il gesto pratico da fare.
1. È iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
L’iscrizione all’Albo è il requisito minimo, non un dettaglio: in Italia può esercitare l’odontoiatria solo chi è iscritto. L’iscrizione certifica laurea, abilitazione e obbligo di formazione continua. Un professionista non iscritto è, semplicemente, un abusivo.
Come lo verifichi tu. Vai sul portale pubblico della FNOMCeO — portale.fnomceo.it — inserisci nome, cognome e provincia del professionista e in meno di un minuto vedi se è iscritto e a quale Albo. È gratuito, aperto a chiunque, e vale per qualsiasi medico o odontoiatra d’Italia. Se non lo trovi, hai già la risposta.
2. Ha specializzazioni reali e fa formazione continua (ECM)
L’odontoiatria è vasta: implantologia, ortodonzia, endodonzia, parodontologia, gnatologia. Un dentista serio si aggiorna con i crediti ECM (Educazione Continua in Medicina, obbligatoria per legge) e spesso aderisce a società scientifiche — per esempio SIdP (parodontologia), SIO (osteointegrazione), ICOI o EAO (implantologia). Sono segnali di formazione, non trofei.
Come lo verifichi tu. Chiedi in modo diretto: “Di cosa si occupa nello specifico? A quali società scientifiche aderisce?”. Un professionista competente risponde con naturalezza. Diffida dei superlativi generici (“il numero uno”, “il più esperto”): non sono titoli, e come hai visto sopra non sarebbero nemmeno leciti.
3. Ha un Direttore Sanitario nominato e responsabile
Ogni struttura odontoiatrica deve avere un Direttore Sanitario: è il medico che risponde della qualità e della sicurezza clinica dell’intera struttura, dai protocolli di sterilizzazione alla gestione delle cartelle. Non è una figura di facciata — è il nome che si assume la responsabilità legale di come si lavora lì dentro. Una struttura seria lo dichiara apertamente.
Come lo verifichi tu. Chiedi chi è il Direttore Sanitario e chiedi il numero di autorizzazione sanitaria della struttura, rilasciato dal Comune o dalla ASL: sono dati pubblici che un centro in regola fornisce senza esitazioni.
4. Applica protocolli di sterilizzazione tracciabili
L’igiene degli strumenti non è opinabile. Lo standard prevede l’autoclave di classe B (la sterilizzatrice a vapore ad alta pressione, la più completa, in grado di trattare anche strumenti cavi e imbustati), strumenti in buste monouso sigillate, tracciabilità dei cicli di sterilizzazione e percorsi separati tra strumenti sporchi e puliti.
Come lo verifichi tu. È il criterio più facile da osservare con i tuoi occhi: la busta sterile dello strumento deve essere aperta davanti a te, in poltrona. Se vedi strumenti già fuori dalla confezione, o buste aperte prima del tuo arrivo, chiedi spiegazioni. Puoi anche domandare se usano autoclavi di classe B: una risposta sicura è un buon segno.
5. Usa tecnologie diagnostiche moderne
Diagnosticare bene viene prima di curare bene. Le dotazioni di base oggi sono la radiografia digitale (meno radiazioni della pellicola), la panoramica (OPT), la TAC Cone Beam (CBCT) — che ricostruisce l’osso in tre dimensioni, indispensabile prima di un impianto — e lo scanner intraorale 3D, che sostituisce le vecchie impronte in pasta.
Come lo verifichi tu. Chiedi con quali strumenti verrà studiato il tuo caso. Attenzione al rovescio: la tecnologia è un mezzo, non un fine. Un professionista che ti propone esami costosi senza spiegarti perché ti servono sta usando le macchine come argomento di vendita, non di diagnosi.
6. È trasparente su materiali e dispositivi medici
Impianti, corone, faccette sono dispositivi medici: per legge devono avere la marcatura CE, un certificato di garanzia e l’identificativo del produttore. Hai diritto di sapere cosa ti viene messo in bocca e da dove arriva.
Come lo verifichi tu. Chiedi la dichiarazione di conformità CE e il certificato di garanzia intestato a te, con marca e numero di lotto del dispositivo. Un centro serio te li consegna. Su questo criterio si gioca anche una parte della questione prezzo, e ci torniamo più avanti.
7. Ti consegna un preventivo dettagliato e il consenso informato
Un preventivo serio non è una cifra unica in fondo a un foglio. È un elenco voce per voce: ogni prestazione con il suo prezzo, i materiali e i dispositivi indicati, i tempi, le alternative terapeutiche e la firma del medico. Il consenso informato — il documento con cui accetti la cura dopo aver capito rischi e alternative — è un atto separato dal preventivo, non una firma buttata lì di corsa.
Come lo verifichi tu. Pretendi il preventivo scritto e portalo a casa. Due preventivi con la stessa cifra finale possono nascondere lavori diversissimi: quello dettagliato ti permette di confrontarli davvero. Dedichiamo più sotto una sezione a come si legge.
8. Ha recensioni verificate e una reputazione controllabile
Le recensioni contano, ma vanno lette con testa. Un profilo con recensioni datate, tutte a cinque stelle, tutte nello stesso periodo, o senza una sola risposta da parte dello studio, dice poco.
Come lo verifichi tu. Guarda il volume (quante), la freschezza (di quando), e soprattutto come risponde lo studio — anche alle critiche: chi replica con rispetto a una recensione negativa ti sta dicendo molto. Controlla su più piattaforme, non su una sola. E un avvertimento sui portali “i più votati”: molti ordinano i risultati in base agli abbonamenti pubblicitari dei professionisti, non alla loro bravura. La posizione in classifica non è un giudizio clinico.
La prima visita: cosa deve succedere (e cosa no)
La prima visita è il momento in cui puoi mettere alla prova quasi tutti i criteri di sopra. Una prima visita ben fatta dura tipicamente tra i 30 e i 60 minuti e non si riduce a un preventivo.
Cosa deve succedere:
- anamnesi: il medico ti chiede la tua storia clinica, i farmaci che prendi, le patologie in corso;
- esame clinico di denti, gengive e tessuti, spesso con un sondaggio parodontale (la misurazione dello stato delle gengive);
- radiografie se necessarie — panoramica e, quando serve, TAC 3D;
- una spiegazione chiara di cosa ha trovato, in parole che capisci;
- un piano di cura con le alternative, non un’unica strada obbligata.
I segnali d’allarme, invece, sono questi:
- un piano molto invasivo proposto subito, senza alternative meno aggressive;
- nessun preventivo scritto, o una cifra buttata a voce;
- pressione a firmare in giornata (“l’offerta scade oggi”, “se decide ora le faccio lo sconto”);
- nessuna spiegazione dei rischi e delle complicanze possibili.
“Prima visita gratuita”: opportunità o campanello d’allarme?
Una prima visita gratuita non è di per sé un difetto: gratuita non significa scadente. Va detta però una cosa scomoda, perché diversi studi usano proprio la gratuità della visita come argomento per screditare i concorrenti — “se è gratis, allora è sbrigativa e serve solo a venderti un preventivo”. La verità è più semplice. Il campanello d’allarme è un’altra cosa: una prima visita liquidata in cinque minuti, senza anamnesi né esame clinico, finalizzata solo a farti firmare qualcosa.
Il criterio giusto non è “quanto costa la visita”, ma “cosa ci fanno dentro”. Una visita gratuita che comprende anamnesi, esame del cavo orale, radiografie quando servono, diagnosi e un piano di cura scritto vale più di una a pagamento sbrigata in fretta. Nella nostra clinica la prima visita, la panoramica e la TAC Cone Beam sono gratuite, e si chiudono comunque con anamnesi, diagnosi e preventivo scritto senza impegno. Se preferisci, la gratuità la puoi giudicare con lo stesso metro di tutto il resto: dai fatti, non dal prezzo del biglietto d’ingresso.
Come leggere e confrontare un preventivo
È la parte dove si perdono più soldi, ed è la meno spiegata da tutti. Due preventivi che finiscono con la stessa cifra possono descrivere lavori completamente diversi: cambia il materiale della corona, la marca dell’impianto, il numero di sedute, cosa è incluso e cosa si aggiunge dopo.
Un preventivo che ti mette al riparo contiene, come minimo:
- ogni prestazione elencata separatamente con il suo prezzo;
- marca e numero dei dispositivi (impianti, corone), non un generico “impianto”;
- i tempi del percorso e le alternative terapeutiche;
- cosa è compreso (visite di controllo, anestesie, impronte) e cosa no;
- la firma del medico.
Due note pratiche che quasi nessuno ti dà. Primo: le spese odontoiatriche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, ma solo se il pagamento è tracciabile (carta, bonifico, bancomat) — il contante non è detraibile. Conserva fattura e ricevuta del pagamento. Secondo: molti studi offrono pagamenti rateali o finanziamenti a tasso zero (da noi fino a 60 mesi); sono ragionevoli quando ti servono per distribuire una spesa importante che hai già deciso di affrontare — non per farti dire di sì a un lavoro di cui non sei convinto.
Per orientarti sulle cifre di mercato: a Firenze una prima visita costa in media 50-100 €, una faccetta in ceramica oscilla tra i 300 e i 1.000 €. Sono stime, non listini: ogni caso è unico. Se vuoi vedere prezzi reali e “tutto compreso”, trovi il nostro listino trasparente, con ogni cifra tutto compreso pubblicato per intero.
Quando un prezzo “troppo basso” è un segnale d’allarme
Un prezzo molto più basso della media può nascondere qualcosa: materiali scadenti, dispositivi realizzati in laboratori esteri opachi, tempi tagliati, follow-up inesistente. Le offerte aggressive tipo “impianto a 399 €” meritano diffidenza — spesso quel numero è solo la vite, e tutto il resto (moncone, corona, esami) si aggiunge dopo.
Ma attenzione a non ribaltare la regola in un pregiudizio: basso non significa automaticamente opaco. La domanda giusta non è “perché costa poco”, ma “cosa c’è dietro quel prezzo, e posso verificarlo?”. Un prezzo basso può avere ragioni sane e tracciabili — per esempio un laboratorio odontotecnico interno che realizza i dispositivi in sede, senza intermediari, invece di ordinarli a un laboratorio ignoto all’estero. È il caso della nostra clinica: com’è fatta la nostra clinica, con il laboratorio odontotecnico interno, spiega perché certe cifre restano contenute — un dato verificabile, non uno sconto misterioso.
Il criterio operativo resta quello del punto 6: chiedi da dove viene il dispositivo, chi lo produce, se è marcato CE e con certificato di garanzia intestato a te. Se ottieni risposte precise, il prezzo basso è un vantaggio, non una trappola. Se ottieni evasività, è quello il campanello — non il numero in sé.
Il turismo dentale e le altre trappole
Curarsi all’estero per risparmiare è una scelta che molti valutano, e non è di per sé sbagliata. I nodi da mettere in conto prima di partire sono concreti: chi gestisce il follow-up e le eventuali complicanze una volta rientrato a casa? Come si fa valere la garanzia su un impianto posizionato a mille chilometri di distanza? Chi rivede il lavoro se qualcosa non torna? Il risparmio sul preventivo iniziale va sempre confrontato con questi costi nascosti — che a volte, sommati, azzerano il vantaggio.
Le altre trappole ricorrenti sono più sottili: diagnosi allarmistiche (“ha una situazione gravissima, va operato subito”), sconti a tempo che spingono a decidere di fretta, promesse di risultato garantito — che, come hai visto, un medico non può nemmeno fare per legge. La regola è una: nessuna cura seria richiede una firma immediata. Hai sempre il diritto di prenderti tempo, portare a casa il preventivo e chiedere una seconda opinione.
Quale specialista per quale problema
“Il dentista giusto” spesso è, letteralmente, uno specialista diverso a seconda di cosa ti serve. In parole semplici:
- denti mancanti da sostituire → un implantologo (chirurgo che posiziona impianti);
- denti storti, morso da correggere → un ortodontista o specialista in ortognatodonzia;
- problemi di masticazione, mal di testa, digrignamento → un gnatologo (si occupa dell’articolazione della mandibola);
- gengive che sanguinano o si ritirano → un parodontologo (cura i tessuti che sostengono il dente);
- bambini → un pedodontista (l’odontoiatra dell’età evolutiva);
- denti scheggiati, macchiati, faccette → chi si occupa di estetica dentale;
- dolore acuto adesso → un centro che gestisce le urgenze e ti riceve in tempi rapidi.
Molte cliniche riuniscono più specialisti sotto lo stesso tetto: comodo, purché ognuno resti nel proprio ambito e ci sia coordinamento tra loro.
La seconda opinione: un diritto, non una scortesia
Chiedere il parere di un altro dentista prima di un intervento importante — un’implantologia complessa, un’estrazione, una riabilitazione estesa — non è un tradimento verso il primo professionista. È un tuo diritto, ed è buona pratica clinica. Un dentista serio non si offende: ti incoraggia a farlo, perché sa che una decisione informata è una decisione migliore anche per lui.
Hai anche il diritto di cambiare dentista in qualsiasi momento e di ottenere copia della tua cartella clinica e delle radiografie, per portarle con te. Se qualcuno oppone resistenza a consegnarti i tuoi documenti, è un segnale su come lavora.
Convenzionato, privato, SSN: come funziona davvero
Chiariamo un equivoco frequente. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), in odontoiatria, per gli adulti copre pochissimo: solo urgenze e fasce protette (minori di 14 anni, persone esenti per reddito o patologia, donne in gravidanza, pazienti con determinate condizioni sistemiche). Per tutti gli altri, le cure dentali sono a pagamento ovunque — non è una scelta del singolo studio, è come è organizzato il sistema in Italia.
Diverso è il discorso dei fondi sanitari integrativi e delle assicurazioni (per esempio Fasi, Faschim, Fasdac, Unisalute, Blue Assistance, Previmedical): se ne hai uno tramite il lavoro, può rimborsarti in parte le spese. Chiedi allo studio con quali fondi è convenzionato e al tuo fondo cosa copre: sono due verifiche che possono alleggerire il conto in modo legittimo.
Come applichiamo questi criteri nella nostra clinica
Arrivati qui, la coerenza impone di fare quello che abbiamo chiesto a te di pretendere: passare noi stessi al vaglio degli 8 criteri. Non per dire “siamo i migliori” — abbiamo spiegato all’inizio perché sarebbe scorretto, oltre che vietato. Lo facciamo perché valutarci con il tuo stesso metro è il contrario dell’autopromozione: sono fatti che puoi controllare.
| Criterio | Come rispondiamo — e come lo verifichi |
|---|---|
| 1. Albo | Il Dott. Giuseppe Genzano è iscritto all’Ordine dei Medici di Firenze, n. FI-167. Verificalo tu su portale.fnomceo.it (Genzano, Firenze). |
| 2. Formazione | Medico Chirurgo e Odontoiatra, laurea all’Università di Firenze; oltre 30 anni di attività e oltre 3.000 impianti posizionati, focus su implantologia e ortodonzia digitale. |
| 3. Direttore Sanitario | Nominato e dichiarato: il Dott. Genzano stesso, iscritto all’Albo con n. FI-167. In sede puoi chiederci gli estremi dell’autorizzazione sanitaria della struttura. |
| 4. Sterilizzazione | Buste monouso aperte in poltrona; sterilizzazione degli strumenti tracciata e certificata secondo lo standard UNI EN ISO 14644. Puoi osservarlo alla tua prima visita. |
| 5. Diagnostica | TAC Cone Beam 3D e scanner intraorale in sede; radiografia digitale e panoramica. |
| 6. Materiali CE | Dispositivi realizzati nel laboratorio odontotecnico interno, marcati CE, con certificato di garanzia. Puoi chiederci la dichiarazione di conformità. |
| 7. Preventivo | Sempre scritto e dettagliato, voce per voce, da portare a casa senza impegno. |
| 8. Recensioni | Le trovi su Google, dove abbiamo 4,6 su 5 con oltre 220 recensioni: leggi cosa scrivono i nostri pazienti nelle recensioni e come rispondiamo. |
E la prima visita, con panoramica e TAC, è gratuita. Se vuoi vedere dove e da chi verresti visitato, c’è il nostro studio in Piazza Puccini, a Firenze Novoli.
Dalla pratica della nostra clinica. La domanda che sentiamo più spesso, da chi arriva con un preventivo di un altro studio in mano, è: “Ma questo è giusto?”. Quasi mai riusciamo a rispondere leggendo solo la cifra in fondo — serve capire cosa c’è dentro quelle voci, quali materiali, quante sedute. Ci è capitato di rassicurare pazienti che avevano davanti un preventivo onesto e corretto, di un collega, e di dirglielo. È il motivo per cui su questa pagina insistiamo tanto sul preventivo dettagliato: è lo strumento con cui ti difendi da solo, anche quando noi non ci siamo.
Cosa dicono i nostri pazienti
4.6/5 su 220 recensioni Google
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Staff incredibile! Molto professionali, la clinica Ireos all'avanguardia! Sono molto contento del grande lavoro svolto, la consiglio soprattutto per gli impianti dentali che appunto ho fatto! Grazie
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Alta professionalità. Assoluta disponibilità nei confronti dei pazienti che arrivano da lontano. Assistenza a chi dispone di casse sanitarie. Controlli scrupolosi degli interventi compiuti. Prezzi competitivi per interventi eseguiti con grande competenza.
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Ho completato un lavoro importante che ha interessato tutta l'arcata inferiore e due denti dell'arcata superiore. Competenza del dott. Giuseppe e della dott.ssa Lucrezia e disponibilità del personale. Grazie a tutti.
Quando rivolgersi al dentista
Al di là della scelta del professionista, alcuni segnali non vanno rimandati: dolore che non passa o peggiora, gonfiore del viso o della gengiva, sanguinamento gengivale persistente, un dente rotto o mobile, difficoltà a masticare o ad aprire la bocca. In questi casi conta la rapidità: cerca un centro che gestisca le urgenze e ti riceva presto.
Per tutto il resto — un controllo, una pulizia, il dubbio su un dente che “ogni tanto tira” — vale la regola della prevenzione: un controllo periodico costa molto meno, in soldi e in fastidi, di un problema lasciato crescere.
Domande frequenti
Come faccio a verificare se un dentista è iscritto all'Albo?
Vai su portale.fnomceo.it e inserisci nome, cognome e provincia del professionista: in meno di un minuto scopri se è iscritto e a quale Ordine. È il portale ufficiale della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, gratuito e aperto a tutti. Se il nome non compare, quella persona non può esercitare l’odontoiatria.
La prima visita gratuita è affidabile o nasconde una fregatura?
Gratuita non significa scadente: la gratuità della prima visita non è un difetto, purché la visita comprenda anamnesi, esame clinico, radiografie quando servono e un piano di cura scritto. Il campanello d’allarme non è il prezzo, ma una visita liquidata in pochi minuti e finalizzata solo a farti firmare un preventivo. Valuta cosa c’è dentro la visita, non quanto costa il biglietto d’ingresso.
Quanto costa una prima visita dal dentista a Firenze?
In media tra i 50 e i 100 € in uno studio privato a Firenze. Alcuni studi, tra cui la nostra clinica, la offrono gratuita, con panoramica e TAC incluse. Il prezzo conta meno di cosa comprende la visita: cerca anamnesi, esame clinico, radiografie quando servono e un piano di cura scritto.
Meglio un dentista convenzionato con il SSN o privato?
In odontoiatria, per gli adulti, “convenzionato SSN” significa poco: il Servizio Sanitario Nazionale copre solo urgenze e fasce protette (minori di 14 anni, esenti, gravide, alcune patologie), quindi per la stragrande maggioranza dei trattamenti si paga ovunque, sia nel pubblico sia nel privato. Ciò che può alleggerire il conto è essere convenzionati con fondi sanitari o assicurazioni (Fasi, Faschim, Unisalute e simili), che rimborsano parte della spesa: verifica sia con lo studio sia con il tuo fondo.
Ci si può fidare delle recensioni online e dei portali "i più votati"?
Solo in parte, e vanno lette con criterio: valuta il volume, la freschezza e soprattutto come lo studio risponde, anche alle critiche. Diffida dei profili con recensioni tutte perfette e tutte nello stesso periodo. E ricorda che i portali “i più votati” ordinano spesso i risultati in base agli abbonamenti pubblicitari dei professionisti, non alla loro bravura: la posizione in classifica non è un giudizio clinico.
Quanto dovrebbe durare una prima visita fatta bene?
Tipicamente tra i 30 e i 60 minuti: il tempo di raccogliere la tua storia clinica, esaminare la bocca, fare le radiografie necessarie e spiegarti un piano di cura. Una visita liquidata in pochi minuti e finalizzata solo al preventivo è un segnale da non ignorare.
Posso cambiare dentista e portare via i miei documenti?
Sì, in qualsiasi momento e senza dover giustificarti: hai diritto a ottenere copia della tua cartella clinica e delle radiografie, per portarle con te. Chiedere una seconda opinione prima di un intervento importante è una buona pratica, non una scortesia; un dentista serio non si offende.
Dove siamo e come raggiungerci
Siamo in Piazza Giacomo Puccini 4, Firenze — 50144, zona Novoli/Romito, fuori dalla ZTL del centro storico. Un punto comodo per chi arriva dall’area nord-ovest della città e, soprattutto, dove si parcheggia.
- In auto: parcheggio in piazza e nelle vie limitrofe, senza la caccia al posto tra i vicoli del centro.
- Con i mezzi: fermata del bus a pochi metri dall’ingresso; la stazione di Firenze Santa Maria Novella è a pochi minuti.
Serviamo soprattutto i pazienti di Novoli, Romito, Rifredi, Campo di Marte, Isolotto e del Centro Storico, ma riceviamo anche chi arriva da fuori Firenze e dalla Toscana.
Piazza Giacomo Puccini 4, 50144 Firenze
Apri in Google MapsMettici alla prova: prima visita gratuita
Panoramica e TAC incluse, preventivo scritto voce per voce, nessuna pressione.
Fonti e riferimenti istituzionali
- FNOMCeO — Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri: portale di verifica dell’iscrizione all’Albo (portale.fnomceo.it) e Codice di Deontologia Medica, artt. 55-57.
- Legge 8 marzo 2017 n. 24 (Legge Gelli-Bianco), sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale.
- Legge di Bilancio 145/2018, art. 1 commi 525-526 (Legge Boldi), sulla pubblicità sanitaria.
Vuoi mettere alla prova questi criteri di persona? La prima visita, con radiografia panoramica e TAC dentale, è gratuita — anamnesi, diagnosi e preventivo scritto compresi, senza impegno. Puoi verificarci con lo stesso metro con cui ti abbiamo insegnato a valutare chiunque. Chiama il 370 3655374, scrivici su WhatsApp o compila il modulo contatti. Ireos Dental — Piazza Giacomo Puccini 4, Firenze.
