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domenica 27.06.2021

Rimozione amalgama dentale: cos’è e come farlo in sicurezza

rimozione otturazioni in amalgama

L’amalgama dentale è un materiale composito ottenuto con particolare processo realizzativo che prevede soprattutto metalli ed è molto usato nell’ambito della odontoiatria conservativa per quanto riguarda la realizzazione di otturazioni e ricostruzioni dirette dei denti spezzati.

Nella stragrande maggioranza dei casi questa sostanza contiene al suo interno un importante e quantitativo di mercurio, argento, stagno e rame.

Questo significa che utilizzando l’amalgama se da un lato ci sono riscontri importanti in ambito odontoiatrico, dall’altro ci sono problematiche di natura estetica e soprattutto per la tutela della salute.

Intossicazione da amalgama: perché rimuovere queste otturazioni

Infatti, spesso si sente parlare di intossicazione da amalgama con sintomi che sono piuttosto generici ma comunque invalidanti.

Nello specifico, quando si è alle prese con questo problema si può avere una sensazione di sete impagabile di giorno e di notte, una certa spossatezza e sensazione di fatica in qualsiasi momento della giornata e forti e frequenti emicranie e cefalee.

Inoltre, l’intossicazione da amalgama molto spesso è anche causa di improvvisa variazione di peso e del cambiamento dell’appetito: persone che prima mangiavano abbondantemente in seguito si ritrovano a non aver fame.

Una serie di problematiche da tenere in considerazione ed è per questo che bisogna rivolgersi ad un dentista professionista per la rimozione amalgama in totale sicurezza per eliminare sia il disagio estetico e sia le fonti che sono causa dell’intossicazione da metalli pesanti.

Alcune considerazioni sulla tossicità dell’amalgama dentale

È fatto abbastanza acclarato e risaputo che il mercurio sia una sostanza tossica per il corpo.

L’obiettivo è, dunque, quello soprattutto di dare informazioni sull’impatto che ha il mercurio contenuto nell’amalgama per otturazioni dentali sulla salute e su come sia possibile rimuovere la stesse otturazioni in sicurezza evitando il pericolo concreto di respirare oppure ingoiare quantità seppur minime di mercurio.

Questo è possibile con l’uso di dispositivi e attrezzature di qualità e con il supporto di veri professionisti del settore odontoiatrico.

Che cosa c’è da conoscere sulla rimozione dell’amalgama

Come abbiamo evidenziato i precedenza, l’amalgama dentale che viene effettuta per ottenere le otturazioni, è composta da metalli e sostanze che potrebbero essere tossiche per l’uomo tra cui soprattutto l’argento, lo stagno, il mercurio, il rame e lo zinco.

Secondo alcuni calcoli piuttosto precisi, ogni otturazione realizzata con questo metodo contiene un quantitativo di circa 440 mg di mercurio.

Questo significa che ogni giorno, in ragione di un possibile fenomeno di abrasione che molto spesso può accadere durante la masticazione del cibo oppure per via della disgregazione elettrolitica, che è un fenomeno che può venire all’interno della cavità orale, possono essere rilasciate nella stessa bocca dei quantitativi rilevanti di mercurio con tutti gli scompensi del caso per il corpo.

In termini pratici, in questo modo si innesca la cosiddetta intossicazione da metalli pesanti per cui l’organismo inizia a presentare delle difficoltà che sono causa di sintomi piuttosto comuni come quelli già evidenziato in precedenza tra cui i frequenti mal di testa, una sensazione di costante sete e variazioni improvvise e senza senso del peso corporeo.

La disgregazione elettrolitica è la principale causa del rilascio di mercurio e di altri metalli nella cavità orale ed è ulteriomente stimolata se c’è una costante consumazione di acque minerali gassate e di cibi che presentano una eccessiva concentrazione di sali e acidi.

Quando poi si rilascia nella cavità orale il mercurio, esso parzialmente si va a depositare sulla parte superficiale dei tessuti cellulari oppure viene eliminato dall’organismo in maniera fisiologica attraverso le urine e le feci, il che peraltro è anche il motivo di inquinamento per l’ambiente.

Tra gli altri motivi che hanno indotto diversi paesi europei e non solo, come Svezia e Danimarca e Norvegia, a bandire completamente l’uso dell’amalgama per le otturazioni dentali, c’è anche il rischio di innescare patologie che riguardano l’ambito della neurotossicità e quindi il possibile insorgere di malattie neurodegenerative e immunotossicità.

Come viene effettuata la rimozione amalgama

La rimozione dell’amalgama dentaria va effettuata con estrema attenzione per evitare ogni genere di rischio inutile per la salute dell’organismo ed è per questo che viene sviluppata attraverso delle fasi pianificate.

Il miglior approccio è quello di sfruttare il protocollo che è stato ideato e regolamentato dall’Accademia di Odontoiatria di Bologna basato su 10 passaggi semplici ma importanti.

In primo luogo bisogna far in modo che dal l’otturazione non ci possa essere una fuoriuscita di mercurio per cui si va ad ottenere un isolamento funzionale con l’utilizzo di una diga di gomma oppure in nitrile.

L’importante è riuscire ad avere a disposizione un materiale che permetta un alta impermeabilità.

Il secondo passaggio è quello che prevede la copertura degli occhi del paziente e di buona parte del volto.

Potrebbe apparire come una operazione inutile e assolutamente poco funzionale, ma in realtà è indispensabile per impedire a piccoli frammenti di amalgama, che sono stati evidentemente danneggiati durante l’intervento di rimozione, di poter fuoriuscire dalla copertura e di andare a depositarsi sulla pelle del viso e con particolare riferimento sugli occhi.

Qualora questo avvenisse, ci sarebbero conseguenze negative per la salute delle persone. Per ottenere un risultato ottimale, la migliore cosa è quella di utilizzare un tovagliolo di carta inumidito oppure anche un classico telo chirurgico.

Il terzo passaggio prevede anche la protezione dei capelli con un tradizionale copricapo monouso che viene usato molto spesso dei dottori in sala chirurgica e non solo.

Ovviamente la protezione deve essere assicurata anche per il dentista e per i suoi collaboratori usando camici e copricapi monouso con particolari filtri che sono in grado di bloccare i vapori che saranno rilasciati dall’amalgama durante la rimozione, particolarmente sono ricchi di mercurio.

Un altro problema di questa operazione riguarda la possibilità di esalare aria contaminata dagli vapori di mercurio.

Per ottenere questo risultato, la procedura prevede che il paziente sia collegato tramite un circuito apposito ad una bombola di ossigeno.

In questo modo non c’è alcun rischio che possa respirare un po’ di aria contaminata. Inoltre, per aumentare la canalizzazione dei vapori che vengono liberati dalla rimozione dell’otturazione, si applica una mini cappa di plastica direttamente sull’aspiratore.

In aggiunta, per ottimizzare questo riscontro si usa anche una seconda aspiratore magari posizionato al di sotto della diga.

La posizione è importantissima perché consente di eliminare un maggior quantitativo di aria contaminata e prevenire ulteriori rischi per il paziente.

Dopo tutte queste precauzioni si procede effettivamente con la rimozione vera e propria che deve essere effettuata in blocco e quindi senza danneggiare l’otturazione.

Molto importante è la scelta degli strumenti ed in particolare bisogna optare per le frese al tungsteno di piccolissime dimensioni in maniera tale da poter rimuovere con precisione la parte di dente in cui è stata incastrata l’otturazione.

Quindi in questo modo non c’è possibilità che possa avvenire la polverizzazione del materiale oppure il surriscaldamento durante la rimozione.

Infatti, per fare in modo che questo rischio non ci sia, si procede con lun’abbondante irrigazione di acqua che mantiene a temperatura ideale il dente e l’otturazione evitando anche il fenomeno di polverizzazione.

Lo strumento di aspirazione chirurgica permette anche di separare l’amalgama posizionando il tutto all’interno di appositi contenitori che dovranno essere svuotati nei cassonetti previsti per i rifiuti speciali.

A questo punto, una volta eliminata l’otturazione pericolosa per la tua salute, si deve realizzare una nuova soluzione che permetta di ottenere lo stesso risultato ma senza l’utilizzo di materiali a rischio.

La migliore opzione è quella di usare le cosiddette otturazioni bianche oppure con delle piccole parti in materiale composito che deve essere dello stesso colore ovviamente dello smalto del dente.

Si tratta di materiali innovativi che sono frutto di tanti anni di ricerca e che soprattutto sono biologici, privi di metalli e impurità.

Con questa procedura che prevede l’utilizzo di strumentazioni adeguate e soprattutto il supporto di professionisti specializzati, è possibile eliminare le otturazioni senza dar luogo a ulteriori problematiche di salute e quindi installare otturazioni più funzionali e durature nel tempo.