Scoprire di avere un morso crociato non significa solo fare i conti con un sorriso che non ti convince: spesso comporta insicurezza quando parli, timore di mostrarti nelle foto, difficoltà nella masticazione e, talvolta, piccoli dolori che col tempo diventano fastidi quotidiani. Molti pazienti raccontano di aver “imparato ad abituarsi”, ma dietro questa abitudine c’è spesso il desiderio di sentirsi finalmente liberi di sorridere senza pensieri — e di avere una bocca che funziona bene.
Il crossbite può influenzare la crescita del volto, la postura della mandibola e persino la qualità della vita; ma la buona notizia è che, con una diagnosi corretta, oggi esistono terapie sicure ed efficaci in ogni fase dell’età. Il Dott. Giuseppe Genzano e il team della Clinica Ireos accompagnano ogni paziente con un approccio attento e personalizzato, spiegando passo dopo passo cosa sta accadendo e come intervenire nel modo più delicato possibile.
Comprendere cosa sia il morso crociato è il primo passo per tornare a sorridere con serenità — e per prevenire problemi che, nel tempo, potrebbero diventare più complessi. Da qui inizia il percorso verso un’occlusione armonica, una masticazione più naturale e un sorriso che rispecchi davvero chi sei.
Indice
Cos’è il morso crociato
Il morso crociato — detto anche morso inverso o crossbite — è una forma di malocclusione dentale in cui le arcate non combaciano correttamente quando la bocca si chiude. Il difetto riguarda l’ampiezza e la posizione delle arcate, con un disallineamento che avviene soprattutto in senso orizzontale.
In condizioni normali, i denti superiori coprono leggermente quelli inferiori. Nel morso inverso, invece, alcuni elementi dell’arcata superiore risultano posizionati più internamente rispetto ai corrispondenti denti inferiori, generando una chiusura alterata e una masticazione asimmetrica.
Questa situazione è legata a disarmonie trasversali: le cuspidi dei denti non occludono come dovrebbero e la mandibola può essere costretta a spostarsi lateralmente per raggiungere il contatto tra i denti. Nel tempo ciò può influenzare la crescita ossea, creare sovraccarichi funzionali e favorire squilibri muscolari.
Riconoscere precocemente un morso crociato è fondamentale: una diagnosi tempestiva permette di correggere l’occlusione, evitare complicanze e ristabilire un rapporto armonico tra arcata superiore e inferiore.
Tipologie di morso crociato
Il morso crociato può manifestarsi in modi diversi, a seconda dei denti coinvolti e dell’area dell’arcata interessata. Conoscere la tipologia è importante perché orienta la scelta del trattamento più adeguato.
- Morso crociato anteriore: riguarda incisivi e canini. I denti inferiori risultano più “avanti” rispetto ai superiori, che appaiono arretrati. Spesso è legato a una crescita in avanti della mandibola o a un lieve sottosviluppo della mascella.
- Morso crociato posteriore: interessa i denti laterali. In chiusura, le cuspidi non combaciano correttamente e l’arcata superiore può risultare più stretta rispetto a quella inferiore, con conseguente masticazione asimmetrica.
- Morso crociato laterale: la malocclusione coinvolge un solo lato della bocca, obbligando la mandibola a spostarsi lateralmente per trovare contatto tra i denti.
- Morso crociato bilaterale: entrambi i lati delle arcate sono interessati, con un’asimmetria più marcata e una funzione masticatoria ancora più compromessa.
Come tutte le malocclusioni, anche il morso crociato può interferire con la corretta masticazione, favorire sovraccarichi articolari e incidere sulla salute generale. Per questo motivo non va sottovalutato e merita sempre una valutazione specialistica.
Morso crociato posteriore
Il morso inverso posteriore è una malocclusione molto comune nei bambini a in dentizione mista (presenza di denti decidui, o denti da latte, e permanenti assieme).
Molto spesso questa patologia deriva da una contrazione dell’arcata mascellare ed è spesso presente nei bambini che hanno abitudini viziate come la suzione prolungata ed eccessiva delle dita o del ciuccio.
Il crossbite può essere dovuto a un mascellare troppo stretto in relazione alle dimensioni scheletriche.
Si tende a effettuare una correzione precoce solamente quanto il bambino devia in chiusura o se è presente un malato eccessivamente stretto che possa compromettere eccessivamente lo spazio per i denti in arcata.
In caso contrario è possibile rimandare la correzione a un secondo momento soprattutto se sono presenti ulteriori problemi malocclusivi che richiedano un trattamento completo.
Come sempre suggeriamo di portare il bambino a una visita di controllo verso i 5 – 6 anni.
Durante la visita sarà fondamentale determinare se le asimmetrie mandibolari sono dovute a una deviazione della mandibola a causa dei denti oppure se è proprio una vera asimmetria mascellare o mandibolare.
Altro fattore fondamentale sarà quello di individuare se il morso inverso posteriore è legato alla retrusione scheletrica o alla profusione della mandibola.
Morso crociato anteriore
Il morso crociato anteriore si presenta difficilmente nei bambini in modo unico.
Molto spesso questa malocclusione dentale è accompagnata da un problema scheletrico di III Classe.
Anche in questo caso è opportuno effettuare una visita specialistica per determinare se il crossbite anteriore sia dovuto ad un sottosviluppo della mascella, ad una eccessiva crescita della mandibola o all’interferenza dello spostamento dei denti.
Quando il crossbite anteriore interessa solamente uno o due denti è spesso dovuto a una linguoversione degli incisivi centrali o laterali mascellari.
Molto spesso quando la natura del morso crociato non è dovuta a un fattore scheletrico può essere attribuita alla mancanza di spazio per gli incisivi permanenti.
Quando avviene questo è possibile intervenire correggendo il crossbite anteriore tramite l’estrazione dentale dei denti decidui cosi da far posto per la dentatura permanente.
E’ importante progettare la terapia ortodontica in modo da allargare lo spazio dell’arcata per tutti i denti e non solamente per quelli soggetti a morso inverso.
Cause del morso inverso
Il morso inverso (morso crociato) può avere origine da fattori genetici oppure svilupparsi nel tempo a causa di abitudini orali scorrette. Quando uno dei genitori presenta questa malocclusione, la probabilità che il bambino la manifesti aumenta, perché la crescita delle ossa mascellari segue spesso caratteristiche familiari.
In altri casi, il problema nasce da una disarmonia scheletrica: mascella superiore troppo stretta, mandibola che cresce in modo asimmetrico o alterazioni dello sviluppo delle arcate, che impediscono ai denti di posizionarsi correttamente.
Un ruolo importante è svolto anche dalle abitudini viziate, soprattutto se protratte negli anni. Queste forze leggere ma costanti modificano il rapporto tra arcata superiore e inferiore e possono favorire l’insorgenza del morso inverso.
- uso prolungato del ciuccio oltre i 3 anni;
- suzione del dito in età avanzata;
- respirazione prevalentemente orale;
- posizione scorretta della lingua durante deglutizione e parola;
- bruxismo (digrignamento dei denti);
- abitudine a mordere penne, unghie o oggetti;
- palato stretto e mancanza di spazio per i denti permanenti.
Durante la visita, lo specialista valuta se si tratti di:
- morso inverso scheletrico: dovuto principalmente a una crescita alterata di mascella o mandibola;
- morso inverso dentale: legato soprattutto al posizionamento scorretto dei denti e alla relazione tra le cuspidi.
Sintomi del morso inverso
Il morso inverso può manifestarsi con sintomi più o meno evidenti, che tendono a peggiorare nel tempo se non trattati:
- difficoltà di deglutizione;
- spostamento e asimmetria della mandibola;
- alterazioni del linguaggio e della fonetica nei casi più marcati;
- problemi di postura;
- respirazione difficoltosa o prevalentemente orale;
- maggiore difficoltà nell’igiene orale;
- disarmonia del profilo del volto;
- denti sporgenti o mal posizionati;
- chiusura delle labbra difficoltosa;
- disturbi della masticazione;
- dolore o affaticamento dell’articolazione temporo-mandibolare, con rischio di degenerazioni nel tempo.
Riconoscere precocemente le cause del morso inverso consente di intervenire con terapie mirate, evitando compensi muscolari, usura dei denti e ripercussioni sulla crescita del volto.
Morso crociato: problemi e conseguenze
Il morso crociato (o crossbite) non riguarda solo l’estetica del sorriso: è una malocclusione dentale che altera il modo in cui i denti combaciano e, con il tempo, può creare squilibri funzionali importanti. Quando le arcate non si incontrano correttamente, le forze masticatorie vengono distribuite in modo irregolare e l’intero sistema stomatognatico è costretto a “compensare”.
Questo adattamento coinvolge non solo i denti, ma anche le articolazioni temporo-mandibolari, i muscoli e la crescita delle ossa mascellari. Nei bambini, il crossbite può guidare la mandibola verso posizioni scorrette, favorendo una crescita asimmetrica del volto e alterazioni dell’assetto scheletrico.
Tra le principali conseguenze del morso crociato troviamo:
- masticazione inefficace e sovraccarico di alcuni denti;
- squilibrio neuromuscolare con contratture e affaticamento;
- sviluppo asimmetrico delle ossa mascellari e del profilo facciale;
- alterazioni posturali che possono riflettersi su collo e colonna;
- aumento del rischio di usura dentale, carie e gengiviti nelle aree più sollecitate;
- possibili disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) con dolori e scrosci.
In alcuni casi il crossbite può influire anche sulla postura globale: una mandibola che si posiziona in modo asimmetrico può generare compensi lungo la colonna vertebrale, fino al bacino e alle spalle, favorendo dolori muscolari ricorrenti.
Per questo motivo il morso crociato non va considerato un semplice difetto di allineamento. Una diagnosi precoce consente di intervenire con terapie mirate e guidare le arcate verso una normo-occlusione, prevenendo complicanze future e rendendo i trattamenti più semplici e conservativi.
Nei bambini, una valutazione ortodontica già tra i 5 e 6 anni permette di individuare precocemente eventuali disarmonie e impostare un percorso terapeutico personalizzato, prima che la crescita scheletrica si completi.
Correggere il morso crociato da bambini o da adolescenti
L’ortodonzia intercettiva rappresenta lo strumento più efficace per correggere il morso inverso. Intervenire precocemente non è solo una scelta di prevenzione, ma una necessità clinica dettata dai tempi dello sviluppo biologico: intervenire tempestivamente significa spesso evitare interventi chirurgici o estrazioni in età adulta.
La fascia di età ottimale per correggere il morso crociato si colloca generalmente prima degli 11-12 anni. Questo perché la patologia è quasi sempre legata a un ridotto sviluppo trasversale del palato. Dal punto di vista anatomico, le due ossa della mascella sono unite da una sutura palatina che rimane elastica e modellabile durante l’infanzia, per poi calcificarsi (chiudersi) intorno ai 12-13 anni.
Intervenire prima di questa fase di ossificazione consente al Dott. Giuseppe Genzano e al team della Clinica Ireos di agire su strutture ancora flessibili. Utilizzando dispositivi specifici come l’espansore rapido del palato, è possibile allargare le basi ossee mascellari in modo naturale e indolore, creando lo spazio necessario per il corretto allineamento di tutti i denti permanenti.
In una fase più avanzata (adolescenza inoltrata o età adulta), quando la sutura è ormai saldata, questa espansione ossea non è più praticabile con la sola ortodonzia e potrebbe rendere necessario il ricorso all’estrazione di alcuni denti o, nei casi più severi, alla chirurgia ortognatica per ottenere lo spazio necessario.
Per questo motivo, la prima visita ortodontica è fondamentale già intorno ai 6 anni: l’ortodontista valuterà lo stato della malocclusione e la maturità ossea del bambino, individuando la terapia più idonea per guidare la crescita verso un sorriso sano, funzionale e armonico.
Come correggere il morso crociato?

Si può ricorrere all’utilizzo di specifici dispositivi ortodontici per allargare il palato e correggere il morso crociato fino all’età di 12 anni.
Viene utilizzato uno strumento chiamato espansore del palato rapido; ovviamente la procedura non è standard per tutti, è sempre necessario eseguire una visita approfondita per instaurare la terapia idonea.
Come già anticipato un morso inverso dovuto alla mancanza di spazio per i denti permanenti può essere corretto tramite l’estrazione dentale dei denti da latte.
Quando il morso inverso è determinato da una posizione palatale degli incisivi mascellari è possibile intervenire tramite l’utilizzo di un apparecchio arco linguale.
Per il morso inverso posteriore dovuto a una deviazione mandibolare è possibile, ad esempio, intervenire con un arco linguale a w cosi da ottenere un’espansione bilaterale mascellare.
Ovviamente questi sono solo degli esempi: ogni caso deve essere valutato dal proprio dentista di fiducia dopo una visita di controllo attenta e meticolosa.
Come correggere il morso crociato negli adulti?
Per la correzione del morso crociato, nei segmenti posteriori della bocca, si utilizzano gli elastici da cross per spostare sia i denti superiori che quelli inferiori.
Questo tecnica permette di inclinare i denti fino ad ottenere l’occlusione corretta delle arcate.
A chi rivolgersi per correggere il morso inverso a Firenze?
Presso la Clinica Ireos Dental di Firenze ci occupiamo di tutte le principali branche dell’odontoiatria, con competenze specifiche in implantologia e ortodonzia. Questo ci permette di trattare il morso inverso con un approccio completo, che considera sia l’aspetto funzionale sia quello estetico.
I bambini possono essere valutati precocemente, così da individuare eventuali asimmetrie e intervenire con ortodonzia intercettiva, guidando correttamente la crescita delle arcate. Intervenire in questa fase spesso evita trattamenti più complessi in futuro.
Per adolescenti e adulti, il nostro team elabora piani terapeutici personalizzati: apparecchi tradizionali, allineatori trasparenti o dispositivi funzionali, fino alle terapie integrate nei casi più complessi. Ogni scelta viene condivisa con il paziente, spiegando tempi, benefici e obiettivi.
Se sospetti di avere un morso inverso o desideri una valutazione specialistica, prenota una visita presso la Clinica Ireos Dental a Firenze. Ti aiuteremo a individuare la terapia ortodontica più adatta e a ritrovare una chiusura corretta e stabile nel tempo.

Medico Chirurgo e Odontoiatra si è laureato all’università di Firenze. Iscritto all’ordine dei medici di Firenze con iscrizione nr. FI-167 si occupa nella pratica clinica di implantologia e ortodonzia digitale.


