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Pubblicato: sabato 03.01.2026.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 31.12.2025

Il mughetto: cause, sintomi e rimedi

mughetto orale

A volte il mughetto compare all’improvviso: una patina bianca sulla lingua, un lieve bruciore, quella fastidiosa sensazione di bocca che sembra “non respirare”.

Oltre al disagio fisico, però, ciò che pesa davvero è il timore: “Perché mi succede? È qualcosa di grave? Tornerà ancora?”.
Molte persone, quando scoprono di avere candida orale, si sentono in imbarazzo e tendono a nascondere il problema, evitando di parlare o di sorridere come vorrebbero.

È importante sapere che non si è soli. Il mughetto è una condizione frequente, può colpire adulti, anziani e persino neonati — e nella maggior parte dei casi si cura in modo semplice e sicuro.
Riconoscerlo precocemente significa proteggere la salute del cavo orale e ritrovare serenità nelle relazioni di tutti i giorni.

Il dott. Genzano, con la sua esperienza clinica e un approccio attento alla persona, ricorda sempre che dietro ogni sintomo c’è anche una componente emotiva: ascoltare, spiegare e accompagnare il paziente passo dopo passo è parte fondamentale della cura.
Capire cos’è il mughetto — e come affrontarlo correttamente — è il primo passo per tornare a stare bene, senza paura e senza vergogna.

Cos’è il mughetto

Il mughetto, conosciuto anche come candida orale, è una infezione micotica provocata dalla proliferazione del fungo Candida albicans. Si presenta con una patina bianca o bianco-giallastra che riveste soprattutto la lingua, ma che può interessare anche le guance interne, il palato, le labbra e, nei casi più estesi, la gola e l’esofago.

La lesione ha un aspetto caratteristico: le chiazze biancastre aderiscono alla mucosa e, se rimosse, possono lasciare una superficie arrossata e talvolta dolorante. L’aspetto richiama il fiore del “mughetto”, da cui deriva il nome comune della patologia.

È importante ricordare che la Candida albicans è normalmente presente nel cavo orale e svolge un ruolo in equilibrio con altri microorganismi. Il problema nasce quando questo equilibrio si altera: una riduzione delle difese immunitarie, l’uso di antibiotici o corticosteroidi, malattie sistemiche o condizioni di secchezza orale possono favorire una crescita eccessiva del fungo, trasformando una presenza innocua in un’infezione vera e propria.

Quando ciò accade, compaiono i segni tipici del mughetto, spesso accompagnati da bruciore, difficoltà nella deglutizione e sapore sgradevole in bocca. Un riconoscimento precoce consente di intervenire in modo rapido e prevenire la diffusione dell’infezione.

Mughetto: come riconoscerlo

ragazza con lingua bianca da candida orale

Come abbiamo già detto non è difficile accorgersi di un cambiamento del colore della nostra lingua. In altri nostri articoli abbiamo spiegato come la lingua già in passato era considerata lo specchio della salute generale dell’organismo e dalla sua osservazione chiunque di noi può trarre informazioni sul nostro stato di salute generale.

Il mughetto orale si manifesta con una serie di macchie biancastre che si sviluppano prevalentemente sul dorso linguale, talvolta queste macchie possono assumere un aspetto leggermente rilevato e col passare del tempo possono confluire in un’unica patina biancastra che arriva a rivestire tutta la lingua e può estendersi in altre zone della bocca.

Per quanto riguarda i sintomi associati al mughetto spesso è possibile osservare dolore alla deglutizione, mal di gola, bruciore alla bocca, alitosi e persistenza di un sapore sgradevole. Questi sintomi possono essere presenti ma non è raro imbattersi nella presenza di un’infezione da Candida Albicans assolutamente asintomatica, che non si associa cioè ad alcun segno clinico.

La diagnosi di candidosi è importante che venga effettuata da un medico o dal dentista, i quali procederanno ad effettuare una visita della bocca e confermeranno la diagnosi con un tampone faringeo che verrà analizzato in laboratorio.

In caso di dubbia presenza di mughetto ricordiamoci di contattare prontamente il medico in modo da individuare le cause che hanno portato alla comparsa dell’infezione e poter trattare prima possibile la patologia prima che sopraggiungano complicanze più importanti legate all’infezione.

Il mughetto nei neonati

Il mughetto è abbastanza frequente nei bambini e soprattutto nei neonati, in quanto avendo un sistema immunitario ancora non sufficientemente sviluppato, non riescono a contrastarne lo sviluppo.

Nei neonati si ha una contaminazione fisiologica da Candida Albicans quanto il nascituro attraversa il canale del parto, ma successivamente mediante l’allattamento al seno, sarà la madre a passare al bambino gli anticorpi necessari a contrastare lo sviluppo di una candidosi.

I neonati non allattati al seno in particolar modo sono soggetti allo sviluppo del mughetto in quanto sono sprovvisti degli anticorpi necessari a contrastare l’eccessiva crescita del fungo candida albicans; inoltre sono deficitari spesso anche della lattoferrina che dovrebbe essere trasmessa loro dal latte della madre. Questa proteina ha infatti proprietà immunomodulanti e antinfettive e non la si trova nel latte artificiale o nel latte sostitutivo di altri mammiferi.

Nei neonati, oltre alla comparsa della tipica patina biancastra, segno comune di infezione da candida albicans è il rifiuto del seno, del ciuccio e del biberon.

È molto importante in questo caso avvisare quanto prima il pediatra, adottare una serie di comportamenti volti a ridurre il mughetto come ad esempio sterilizzare regolarmente tettarelle e succhietti dopo l’uso, lavare bene le mani dopo aver cambiato il pannolino e prima di dare il seno al bambino e pulire la bocca del neonato con una garza imbevuta di acqua e bicarbonato. Sotto controllo medico potrebbe inoltre essere consigliabile intraprendere una somministrazione di bifidobatteri e lattobacilli per contrastare l’eccessivo sviluppo della candida.

Quali sono le cause del mughetto

Come abbiamo visto, la Candida albicans è normalmente presente nel cavo orale e convive in equilibrio con altri microrganismi.
Questa presenza non è patologica finché il fungo rimane sotto controllo.
Il problema nasce quando, per diversi motivi, la Candida inizia a proliferare in modo eccessivo, superando le difese naturali dell’organismo e causando il mughetto orale.

Le cause e i fattori di rischio più frequenti sono:

  • Riduzione delle difese immunitarie — quando il sistema immunitario è indebolito (per infezioni, malattie croniche, terapie mediche o stanchezza prolungata),
    microrganismi normalmente innocui possono moltiplicarsi e diventare patogeni.
  • Terapie antibiotiche prolungate — gli antibiotici eliminano i batteri “buoni” che tengono sotto controllo la Candida.
    Venendo a mancare questo equilibrio, il fungo trova maggior spazio per crescere.
  • Stress e affaticamento — periodi lunghi di stress fisico o mentale possono alterare la risposta immunitaria e favorire l’infezione.
  • Gravidanza — le modificazioni ormonali e la naturale modulazione del sistema immunitario rendono le donne gravide più predisposte alla candida orale.
  • Condizioni di immunodepressione — pazienti con malattie autoimmuni o immunodeficienze (acquisite o congenite) hanno maggiore rischio di sviluppare mughetto.
  • Neonati e anziani — nel neonato il mughetto è frequente, soprattutto se la madre presenta candidosi vaginale o se il piccolo è prematuro.
    Negli anziani, la riduzione della saliva e l’uso di farmaci possono favorirlo.
  • Diabete mellito — livelli elevati di zuccheri nel sangue e nella saliva favoriscono l’ambiente ideale per la Candida.
  • Secchezza della bocca (xerostomia) — la saliva protegge naturalmente le mucose; quando è scarsa, il rischio di infezione aumenta.
  • Protesi dentarie mal igienizzate — possono trattenere placca e microrganismi, facilitando la proliferazione fungina.
  • Fumo di sigaretta — altera le mucose e riduce la capacità di difesa del cavo orale.

In molti casi il mughetto è una condizione lieve e trattabile. Tuttavia, quando compare in un adulto giovane apparentemente sano,
può rappresentare il campanello d’allarme di una condizione sistemica che merita approfondimento medico.
Una valutazione tempestiva permette di individuare la causa e impostare il trattamento.

Mughetto: cura e rimedi

Quando viene confermata la presenza di candidosi orale, il trattamento prevede nella maggior parte dei casi una terapia antifungina mirata a bloccare la proliferazione della Candida e a ristabilire l’equilibrio della flora orale.

Il medico valuta sempre l’estensione dell’infezione, l’età del paziente e la presenza di altre patologie, scegliendo il farmaco e la durata del trattamento più appropriati.

I principali farmaci utilizzati sono:

  • Nistatina — è uno degli antimicotici più utilizzati per il mughetto, indicato sia negli adulti sia nei bambini e nei neonati. Viene somministrata sotto forma di sospensione da mantenere in bocca per alcuni secondi prima di deglutire, così da agire direttamente sulle mucose.
  • Antimicotici azolici (come miconazolo, fluconazolo e itraconazolo) — sono farmaci efficaci nelle forme più estese o recidivanti. Possono essere prescritti in gel orali, sospensioni o compresse, a seconda delle caratteristiche cliniche del paziente.

Nella maggior parte dei casi il mughetto orale guarisce in tempi relativamente brevi. È però fondamentale che la terapia venga sempre prescritta dal medico o dal pediatra: un trattamento scelto autonomamente, senza valutazione clinica, può essere inefficace o addirittura ritardare la guarigione.

Se la candidosi compare in seguito a cure antibiotiche prolungate, lo specialista può associare probiotici o indicazioni dietetiche per favorire il ripristino della flora batterica. Nei pazienti immunodepressi o quando l’infezione si estende oltre la bocca, possono essere necessari farmaci sistemici più specifici.

Quando il mughetto interessa un neonato allattato al seno, è importante trattare anche il capezzolo e l’areola materna con preparazioni antifungine appropriate, per evitare continui passaggi dell’infezione tra mamma e bambino. Allo stesso modo, è essenziale sterilizzare tettarelle, ciucci e biberon dopo ogni utilizzo.

Seguire correttamente le indicazioni terapeutiche e mantenere una buona igiene del cavo orale aiuta a prevenire le recidive e riduce i tempi di guarigione.

Come prevenire la candida orale

La candida orale (o mughetto) si sviluppa quando il fungo Candida albicans trova condizioni favorevoli per crescere in modo eccessivo nel cavo orale.
La prevenzione, quindi, si basa soprattutto sul mantenere in equilibrio la flora batterica della bocca e sul rafforzare le difese immunitarie dell’organismo.

Un primo passo fondamentale è adottare una corretta igiene orale quotidiana: spazzolare i denti dopo i pasti, utilizzare il filo interdentale e mantenere pulita anche la superficie della lingua
riduce l’accumulo di placca e microrganismi che possono favorire la proliferazione della candida.
Nei portatori di protesi mobili è importante pulirle ogni giorno e disinfettarle regolarmente, perché le superfici acriliche possono diventare veri e propri serbatoi di infezione.

Un ruolo centrale lo svolge lo stile di vita. Seguire un’alimentazione equilibrata, limitando l’eccesso di zuccheri semplici, aiuta a controllare la concentrazione di glucosio nella saliva:
un ambiente zuccherino, infatti, favorisce la crescita della Candida.
Mantenere il peso nella norma e praticare attività fisica contribuisce inoltre a prevenire il diabete, condizione che rende il mughetto più frequente e recidivante.

Anche le abitudini che riducono la saliva — come il fumo, l’alcol o l’uso prolungato di farmaci che causano xerostomia
possono aumentare il rischio di infezione. Bere acqua con regolarità e ridurre tali fattori facilita il naturale effetto detergente della saliva,
che rappresenta una vera barriera naturale contro la candida orale.

Quando è necessario assumere antibiotici per periodi prolungati, il medico può consigliare misure di supporto per proteggere la flora batterica fisiologica,
così da evitare squilibri che favoriscono il mughetto.
Nei pazienti più fragili (anziani, immunodepressi o affetti da malattie croniche) i controlli odontoiatrici periodici assumono un valore ancora maggiore.


Faq: Domende sul mughetto

Come capire se si ha il mughetto

Il mughetto si manifesta con:

  • patina bianca sulla lingua
  • secchezza delle fauci
  • difficile deglutizione
  • perdita di appetito
  • se grave porta febbre e diarrea

Quanto tempo ci vuole per guarire dal mughetto

Il tempo di guarigione varia a seconda delle gravità della situazione e alla risposta immunitaria della singola persona. Mediamente si riesce a debellare il mughetto in due settimane.

Coma mangiare se si ha il mughetto

Esistono pietanze che hanno proprietà antinfiammatorie  e che possono aiutarci sconfiggere il mughetto.

  • Verdure
  • Pesce e carne
  • Olio extravergine di oliva
  • Curcuma